Marco Rubio lancia un avvertimento globale: Fare affari con GAESA potrebbe risultare costoso

Il segretario di Stato degli Stati Uniti ha avvertito che banche, aziende e investitori stranieri che mantengono relazioni con entità collegate al conglomerato militare cubano potrebbero esporsi a sanzioni, in una nuova escalation di pressione contro le fonti di reddito del regime.



Cuartel General di GAESA a L'Avana e Marco RubioFoto © CiberCuba

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Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha lanciato martedì un avvertimento deciso a banche, imprese e investitori di tutto il mondo: mantenere relazioni commerciali con entità legate al conglomerato militare cubano GAESA può avere conseguenze.

La avvertenza ha accompagnato un nuovo giro di sanzioni annunciate dall'amministrazione del presidente Donald Trump contro cinque entità cubane e un membro del circolo familiare dei Castro, come parte della strategia di pressione economica promossa da Washington contro il regime dell'Havana.

Le banche straniere e altre aziende che offrono servizi a queste entità devono immediatamente congelare tali attività, ha affermato Rubio presentando le nuove misure.

Sebbene l'annuncio includesse sanzioni contro aziende specifiche, il messaggio era rivolto a un pubblico ben più ampio rispetto a Cuba.

Il Dipartimento di Stato ha chiarito che qualsiasi persona o entità straniera che intrattenga operazioni con aziende sanzionate ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404 potrebbe esporsi a misure simili.

L'avvertimento colpisce in particolare gli attori che operano in settori identificati da Washington come fonti di finanziamento per il regime cubano, tra cui i servizi finanziari, l'industria mineraria, i metalli, l'energia, la difesa e la sicurezza.

Secondo il comunicato ufficiale, le banche straniere e altre istituzioni finanziarie devono agire con estrema cautela in qualsiasi transazione relativa alle entità designate.

Le autorità statunitensi hanno anche avvertito sui possibili rischi per coloro che cercano di trasferire attivi o facilitare operazioni destinate a beneficiare persone o aziende sanzionate.

Tre delle entità incluse nel nuovo giro di sanzioni —Almacenes Universales S.A. (AUSA), RAFIN S.A. e Banco Financiero Internacional (BFI)— fanno parte della rete imprenditoriale collegata a GAESA, il conglomerato controllato dalle Forze Armate cubane che Washington considera uno dei principali pilastri economici del regime.

Tuttavia, al di là delle nuove designazioni, l'avvertimento lanciato da Rubio arriva quando diverse compagnie straniere hanno già iniziato a ritirarsi da Cuba per evitare di esporsi a sanzioni statunitensi.

Negli ultimi settimane, catene alberghiere come Meliá e Iberostar hanno annunciato l'uscita di diversi hotel gestiti insieme a enti legati a GAESA.

A loro si sono aggiunti Blue Diamond Resorts e Aston Hotels, che hanno anche ridotto o cancellato le operazioni sull'isola a causa del inasprimento delle misure adottate da Washington.

La pressione non si è limitata al settore turistico. La canadese Sherritt International, uno dei partner stranieri più importanti del regime nei settori della mineraria e dell'energia, ha annunciato cambiamenti nelle sue operazioni a Cuba in mezzo al nuovo scenario di sanzioni.

Nel settore finanziario, entità come Banco Sabadell e altri operatori legati a affari con l'isola hanno iniziato a rivalutare la loro esposizione al mercato cubano.

Il messaggio inviato questo martedì da Rubio sembrerebbe rivolto proprio alle aziende che mantengono ancora relazioni con strutture controllate dallo Stato e dai militari cubani.

Le banche straniere e altre aziende che forniscono servizi a queste entità devono immediatamente congelare tali attività, ha affermato il segretario di Stato.

La avvertenza assume un'importanza particolare poiché arriva appena alcuni giorni dopo che il regime ha approvato un pacchetto di 176 riforme economiche destinate ad attrarre investimenti esteri, ampliare l'accesso al finanziamento e rendere più flessibili diversi settori dell'economia.

Mentre L'Avana cerca di presentarsi come una destinazione più attraente per gli affari internazionali, Washington sta aumentando il rischio per qualsiasi azienda che operi con entità considerate parte della rete economica del regime.

Más allá de las sanzioni annunciate contro AUSA, RAFIN e BFI, il segnale dell'amministrazione Trump è che il costo di fare affari con GAESA potrebbe continuare ad aumentare.

Per molti investitori stranieri, l'esperienza recente di catene alberghiere, banche e compagnie minerarie che hanno già iniziato a ritirarsi da Cuba costituisce un avvertimento tanto chiaro quanto le stesse sanzioni.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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