Il regime cubano nega contatti tra Marco Rubio e il nipote di Raúl Castro: "Sono speculazioni"



Ernesto Soberón GuzmánFoto © Minrex

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Il rappresentante permanente di Cuba presso le Nazioni Unite, Ernesto Soberón Guzmán, ha qualificato questo mercoledì come “speculazione” le informazioni su presunti contatti tra il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, e Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote di Raúl Castro, conosciuto come “El Cangrejo”.

"Que stessi mezzi dicono poi di non avere conferma di ciò che stanno pubblicando. Pertanto, a me sembra una speculazione. Io mi baso su fatti", ha dichiarato il diplomatico cubano a EFE.

Il pronunciamiento arriva in un contesto di crescente attesa dopo i reportage di Axios e Miami Herald, dove si fa riferimento all'inizio di conversazioni tra Rubio e El Cangrejo riguardo a una possibile transizione a Cuba.

Il diplomatico ha ribadito che Cuba è "disposta al dialogo sulla base del rispetto reciproco, dell'uguaglianza di condizioni, del rispetto della sovranità, del rispetto dell'indipendenza e della non interferenza negli affari interni dei paesi".

"Noi non imponiamo condizioni a nessuno, ma non accettiamo neanche di essere soggetti a imposizioni," ha detto. "La storia ci ha insegnato che il dialogo funziona quando si basa su uguaglianza e rispetto reciproco, non quando ci sono pressioni o imposizioni," ha aggiunto.

Le dichiarazioni di Soberón sono le prime del governo cubano su questo delicato tema. La Presidenza della Repubblica di Cuba non si è espressa ufficialmente riguardo al presunto dialogo in corso tra Rubio e il nipote del Generale dell'Esercito.

Nonostante diverse fonti internazionali abbiano confermato che sono stati avviati contatti per affrontare il futuro politico dell'Isola, i profili ufficiali del Governo cubano hanno scelto il silenzio.

Nelle ultime ore, la Presidenza ha diffuso contenuti relativi alla visita del cancelliere Bruno Rodríguez in Russia, messaggi istituzionali del Ministero della Salute Pubblica e il programma di installazione di sistemi solari fotovoltaici per alleviare la crisi energetica.

Questo mercoledì, il comunicatore ufficialista Pedro Jorge Velázquez, noto come “El Necio”, ha chiesto una “chiarificazione urgente” alle autorità cubane. L’attivista in sintonia con il discorso governativo ha avvertito che, al di là del contenuto di qualsiasi eventuale dialogo, il silenzio istituzionale potrebbe generare interpretazioni politiche sensibili. Dalla Presidenza non c’è stata risposta alla sua richiesta.

Sui social media, le aspettative continuano a crescere dopo aver appreso che sono già iniziate conversazioni tra rappresentanti di Cuba e Stati Uniti.

I commenti suggeriscono un presunto “timore nelle alte sfere del Governo cubano” e possibili tensioni interne all'interno del Partito Comunista di Cuba. Altri messaggi mettono in discussione il ruolo del presidente Miguel Díaz-Canel, che alcuni utenti descrivono come subordinato alla figura di Raúl Castro.

Fino ad ora, né la Presidenza cubana né il Ministero degli Esteri hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale che chiarisca l'entità o la veridicità dei presunti contatti.

Il rappresentante di Cuba presso l'ONU è stata l'unica voce del governo a fare riferimento al tema. Soberón insiste nel dire che si tratta unicamente di "speculazioni".

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