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Il cancelliere di Cuba, Bruno Rodríguez, sta effettuando un tour internazionale per chiedere aiuto di fronte alle pressioni degli Stati Uniti, e questo lunedì si incontrerà a Madrid con il ministro spagnolo degli Affari Esteri, José Manuel Albares, in un incontro incentrato sulla grave situazione che attraversa l'isola caraibica.
La visita è stata confermata da fonti del Ministero spagnolo all'agenzia EFE.
Rodríguez, che recentemente era in Cina per raccogliere sostenitori di fronte a quello che L'Avana definisce un "blocco energetico" imposto da Washington, ha richiesto l'intervista con Albares sfruttando il suo passaggio per la capitale spagnola al ritorno verso Cuba.
Il centro della conversazione sarà la situazione interna di Cuba, segnata da una profonda crisi economica e umanitaria, così come la preparazione della prossima Cumbre Iberoamericana, che si svolgerà a Madrid il 4 e 5 novembre prossimi.
Il leader cubano ha intrapreso questo viaggio per rafforzare i legami con paesi alleati come Cina, Russia e Vietnam, in mezzo alle crescenti difficoltà che affronta l'Isola a causa delle restrizioni e della pressione più forte dell'Amministrazione Trump.
A Pechino, per esempio, il ministro cinese degli Affari Esteri, Wang Yi, ha assicurato a Rodríguez che la Cina manterrà "sostegno e assistenza all'interno delle sue capacità", difendendo la sovranità e la sicurezza di Cuba, e rifiutando quelle che ha definito interferenze esterne.
Questo sforzo diplomatico riflette la dipendenza della dittatura castrista dai suoi alleati per affrontare una congiuntura sempre più critica.
Il governo cubano, che ha portato l'economia a una situazione estremamente precaria, è costretto a richiedere supporto politico e materiale ad altre capitali, mentre tenta di contrastare le conseguenze delle politiche adottate da Washington.
La crisi che attraversa Cuba non si spiega unicamente con le misure degli Stati Uniti: il regime ha mantenuto per decenni un controllo assoluto sull'economia, limitando le libertà economiche e politiche che potrebbero permettere uno sviluppo più dinamico, e questa mancanza di riforme ha contribuito al calo dell'approvvigionamento di beni di prima necessità, ai problemi energetici cronici e a una gestione economica persistenze e inefficace.
In Cina, Rodríguez ha ringraziato per "il supporto di fronte a blocchi e sanzioni".
Simultaneamente, la Russia ha comunicato a Cuba che continuerà a fornire "sostegno politico e materiale necessario" di fronte alla pressione di Trump, e ha descritto la situazione attuale come un grave rischio per la stabilità economica e sociale dell'Isola.
L'intercambio tra Rodríguez e Albares avviene in un contesto internazionale complesso e nel mezzo di un dibattito sulla legittimità delle sanzioni, sull'impatto reale sulla popolazione civile e sul ruolo che devono avere gli alleati del regime di La Habana per mitigare la crisi.
Mentre L'Avana insiste sul fatto che la pressione esterna ostacola il suo sviluppo, la sua ricerca di sostegno straniero rivela la fragilità del suo sistema politico e le sue difficoltà strutturali nel fronteggiare le sfide economiche.
Questi sforzi diplomatici si uniscono alla preparazione di forum multilaterali come il Summit Iberoamericano, dove ci si aspetta che la situazione di Cuba sia uno dei temi all'ordine del giorno.
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