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L'ultima domenica del 2025 arriva carica di storie che ritraggono il pulsare dei cubani dentro e fuori dall'isola. Dai migranti che decidono di tornare a Cuba dopo anni negli Stati Uniti, alle nuove polemiche sul richiamo ufficiale a "ridurre il consumo" di riso e patate, la giornata è stata segnata da emozioni contrastanti, denunce e gesti di speranza.
Il ritorno e la disillusione migratoria
Tra le notizie più lette, spicca la testimonianza di un cubano autodeportato in Messico dopo quattro anni negli Stati Uniti, che ha condiviso i suoi consigli per affrontare il processo migratorio. La sua storia ha suscitato grande interesse sui social media, dove molti connazionali si riconoscono nella sua incertezza.
Nella stessa linea, un altro articolo molto commentato è stato quello di un cubano che ha deciso di tornare sull'isola convinto che “negli Stati Uniti non ci sia più futuro né libertà”. Il suo racconto ha diviso le opinioni, tra chi lo considera una decisione coraggiosa e chi lo vede come un gesto di rassegnazione di fronte alla crisi migratoria.
Figure pubbliche, emozioni e gesti familiari
Il settore dell'intrattenimento ha catturato l'attenzione anche con la storia di Flor de Cuba, che ha sorpreso sua madre regalandole la casa dei suoi sogni nell'isola. Il gesto della cantante è stato celebrato come un esempio di gratitudine e successo dalla diaspora.
Insicurezza e tragedia nell'isola
La giornata è stata segnata anche da eventi deplorevoli, come il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo a Holguín, un episodio che ha sconvolto i residenti di La Plaquita e ha sollevato interrogativi sulla violenza e sulla mancanza di informazioni nelle province orientali.
Polemica per il riso, le patate e la fame
Vari articoli hanno ruotato attorno alla polemica del momento: la raccomandazione ufficiale di “smettere di mangiare riso e patate”. La presentatrice del programma *Cuadrando la Caja* è stata pesantemente criticata per aver chiamato “vermi” coloro che hanno rifiutato la proposta, mentre Ulises Toirac ha esploso contro il discorso ufficiale affermando che “la gente in questo paese non sceglie cosa mangiare”.
Un economista ha smentito il racconto del “consumo eccessivo” di riso a Cuba, segnalando un calo storico nell'offerta del cereale. E nel frattempo, lo stesso primo ministro Manuel Marrero celebrava l'“agricoltura urbana”, in un messaggio che è stato percepito come scollegato dalla realtà.
GAESA, blackout e povertà senza maquillage
Il controllo del conglomerato militare GAESA è tornato a occupare le prime pagine con il trasferimento di un emblematico hotel di Varadero dalla catena Meliá all'azienda militare, simbolo dell'espansione economica del potere castrista.
In parallelo, un nuovo sabato di blackout ha lasciato Cuba al buio con un deficit elettrico di 1.800 MW, mentre i social media si riempivano di lamentele e rassegnazione. A Santiago di Cuba, le immagini di persone che frugano tra i rifiuti per cercare cibo hanno rivelato la povertà senza maquillage che colpisce i più vulnerabili.
Storie da Miami e la diaspora
Fuori dall'isola, ci sono stati anche titoli che hanno catturato l'attenzione dei lettori. A Miami-Dade, le autorità hanno catturato un enorme caimano nel giardino di un'abitazione, mentre a Miami Beach un yacht di lusso è andato a fuoco in un molo turistico.
Por otro lado, la guida su cosa fare se ICE ti ferma durante un viaggio in auto si è posizionata come uno dei contenuti più utili della giornata tra la comunità migrante cubana negli Stati Uniti.
Dalla politica alla disperazione
Tra i temi internazionali, Marco Rubio ha superato Trump e JD Vance in approvazione, mentre Donald Trump ha difeso la sua politica dei dazi come fondamentale per la sicurezza nazionale americana.
Nel contesto regionale, Nicolás Maduro ha liberato 99 prigionieri politici in mezzo a una crescente tensione con Washington.
Tra la fede, la solidarietà e la denuncia
In Havana, several private businesses organizzeranno un pranzo solidale per persone bisognose il 31 dicembre, per il terzo anno consecutivo. E a Santiago, una giovane denunciante delle cattive condizioni ospedaliere è stata minacciata dalla Sicurezza dello Stato, secondo quanto riportato da CiberCuba.
Mientras tanto, una turista peruana ha riassunto con crudezza ciò che molti cubani provano: “Ogni giorno le cose peggiorano”.
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