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In un paese dove la scarsità è diventata routine e la tavola familiare di migliaia di cubani è sempre più vuota, un’iniziativa cittadina si fa nuovamente avanti per colmare ciò che lo Stato non garantisce.
Hugo Puig González, proprietario del bar K5, a Guanabo, ha confermato che per il terzo anno consecutivo organizzerà un pasto gratuito di fine anno destinato esclusivamente a persone senza tetto e a residenti in estrema precarietà economica della sua comunità.
A seguito di un messaggio pubblicato su Facebook, Puig ha annunciato che il prossimo 31 dicembre, a partire dalle 15:00, la terrazza del suo locale aprirà le porte per accogliere coloro che non hanno nemmeno un piatto caldo assicurato per salutare l'anno.
L'incontro si svolge in collaborazione con il Ristorante Casaquinta, che partecipa alla preparazione dei cibi e alla logistica dell'evento.
L'imprenditore ha chiarito che l'invito non è pensato come un'offerta aperta, ma come un gesto rivolto a coloro che vivono senza tetto o affrontano condizioni materiali severe.
"Avrei voluto concludere l'anno invitando tutti, ma non posso," ha scritto, e ha chiesto collaborazione affinché il beneficio arrivi a chi ne ha davvero bisogno.
L'avvertimento non è casuale.
In mezzo a una crisi prolungata, dove il salario non basta, i mercati restano privi di rifornimenti e i sistemi di protezione sociale sono quasi inesistenti, qualsiasi azione solidale rischia di essere assorbita dall'urgenza generalizzata.
Puig ha insistito che se persone senza vere difficoltà approfittano della sua iniziativa, qualcun altro che vive di elemosina o carità rimarrà senza il suo unico pasto speciale di fine anno, né il breve momento di condivisione che quell'incontro rappresenta.
"Vi chiedo gentilmente di aiutarmi affinché questi pasti arrivino ai più bisognosi; se qualcuno che non ne ha bisogno mangia gratuitamente quel giorno nel mio bar, potrebbe accadere che una persona veramente in difficoltà, la cui unica gioia per questo fine anno sia quel pasto e quel momento di condivisione con altre persone, non possa avere quel momento di felicità", ha sottolineato.
Nel suo messaggio ha anche sottolineato l'intenzione che anima il gesto: trasmettere a quegli uomini e donne che continuano a essere visibili, che non sono dimenticati e che meritano di concludere l'anno con un gesto di rispetto e umanità.
Per molti di loro, la possibilità di sedersi a tavola, condividere con gli altri e ricevere un trattamento dignitoso è un'esperienza che non fa parte della loro quotidianità.
Oltre ad annunciare la cena, Puig ha invitato coloro che desiderano collaborare a canalizzare donazioni attraverso il gruppo "Con Amor Todos Juntos", una rete comunitaria che durante tutto l'anno supporta persone senza fissa dimora, malati e famiglie in condizioni estreme.
Ha condiviso numeri di carte in valuta nazionale e in valuta estera, così come un contatto telefonico, con l'obiettivo di raccogliere risorse che permettano di ampliare l'assistenza.
CUP-- 9227959874427235
MLC-- 9235959873123454
Numero da confermare: +5350233912
Questo gesto evidenzia nuovamente una realtà che si ripete in molteplici angoli del paese: mentre l'apparato statale promette soluzioni che non arrivano, la sopravvivenza dei settori più fragili dipende in gran parte dalla solidarietà spontanea di cittadini, imprenditori e collettivi indipendenti.
Senza la volontà di persone come Puig e di coloro che si uniscono al suo appello, molti di questi cubani finirebbero l'anno senza mangiare, senza compagnia e senza un minimo segnale di protezione.
Questa sarà la terza volta che la terrazza del K5 si trasformerà in rifugio di fine anno per coloro che non hanno un altro posto dove festeggiare.
In 2024, oltre 200 persone hanno potuto godere di una cena tipica, musica, dolci, bevande e persino abiti nuovi, grazie al lavoro congiunto di imprenditori privati, residenti di Guanabo, iniziative gastronomiche e volontari che hanno messo a disposizione tempo, prodotti e servizi.
Queste giornate hanno incluso anche azioni di cura personale, come la pulizia e il cambio di vestiti dei partecipanti, restituendo loro per alcune ore una sensazione di dignità che di solito viene negata.
La nuova convocazione si inserisce in questo stesso spirito, ma in un contesto ancora più avverso.
La prolungata recessione, l'aumento dei prezzi degli alimenti e la debolezza delle politiche pubbliche hanno spinto sempre più persone verso l'indigenza, trasformando queste iniziative comunitarie da un complemento a un vero e proprio salvavita.
Così, mentre le autorità continuano a non fornire risposte efficaci per proteggere i più vulnerabili, il saluto dell'anno torna a trovare nella società civile una fonte di sollievo.
Sulla terrazza di un bar de L'Avana, grazie all'impegno di imprenditori e vicini, decine di cubani potranno sedersi a un tavolo che, altrimenti, sarebbe vuoto.
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