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Le autorità di Cienfuegos hanno ritirato 42 autobus che erano stati dati in leasing a privati e li hanno reintegrati nel sistema statale di trasporto, nel tentativo di riorganizzare il caotico panorama della mobilità urbana e rurale nella provincia.
I veicoli, che erano stati fuori servizio regolare per quasi un anno, sono stati restituiti progressivamente durante un processo che è durato circa tre settimane, ha riferito il periodico di parte 5 di Settembre.
Le autorità locali hanno giustificato la decisione sostenendo che le unità non stavano offrendo i servizi abituali, sebbene non siano stati forniti dettagli sul mancato rispetto dei contratti da parte degli affittuari né se siano state valutate altre cause, come la scarsità di carburante o il deterioramento tecnico accumulato.
Il direttore dell'Unità di Trasporto dei Passeggeri, Orlando Valdés, ha spiegato che dei 42 autobus ritirati, almeno 21 sono stati riadattati e incorporati in percorsi statali, principalmente nella città e in alcuni municipi.
A tal fine, è stato assunto un nuovo gruppo di autisti e sono stati riorganizzati i percorsi per coprire aree che erano senza servizio da mesi.
A Cienfuegos, la capitale, sono state riattivate le tratte 1, 3, 5, 200 e 207, mentre si sta valutando di recuperare altre come la 6.
Secondo Valdés, in alcuni percorsi il numero di carrozze verrà duplicato per rispondere alla domanda.
Il prezzo del biglietto rimane a un peso per passeggero, anche se persistono lamentele da parte dei cittadini riguardo alla frequenza e alla disponibilità del servizio.
In municipi come Palmira, Aguada de Pasajeros e Abreus sono state ripristinate le rotte rurali bloccate da mesi, come quelle che portano a Ciego Montero, Las Cajas o Juraguá, che funzioneranno in giorni alterni.
Si è aggiunto anche un nuovo percorso tra Cienfuegos e La Milpa, con collegamento via barca dal molo di Pasacaballo.
L'ultima corsa di quella rotta prolungherà il suo orario fino alle 22:30, in risposta alle richieste della popolazione.
Sebbene dalla stampa ufficiale la misura venga presentata come "una gioia per il popolo", la verità è che evidenzia una nuova recentralizzazione dei trasporti e un cambiamento rispetto al modello di affitto statale a privati, che inizialmente era stato promosso come alternativa al deterioramento dei trasporti pubblici.
In un tentativo disperato di invertire il collasso del trasporto pubblico, il regime ha recentemente adottato misure che cercano di proiettare soluzioni a breve termine, sebbene riflettano più la grandezza del problema che una reale risoluzione.
Una delle iniziative è la riattivazione del treno verso Expocuba, una tratta abbandonata per anni a causa della mancanza di manutenzione e che ora si cerca di presentare come alternativa economica.
Questa misura arriva accompagnata da promesse di miglioramenti nell'infrastruttura ferroviaria, anche se gli spazi ricreativi che si intende collegare, come il Parco Lenin, sono ancora in rovina.
Al contempo, i cubani affrontano gravi limitazioni nella connettività aerea nazionale. I nuovi orari imposti da Cubana de Aviación sulla rotta La Habana-Camagüey hanno generato una ondata di critiche per la loro mancanza di senso pratico, specialmente in un paese dove il trasporto terrestre è quasi inesistente durante le ore notturne.
L'azienda, con solo due aerei operativi, ha anche restritto il bagaglio e modificato le frequenze, influenzando direttamente coloro che dipendono da questi voli per spostarsi nel paese.
In parallelo, il governo ha annunciato la donazione da parte della Cina di componenti per riparare 100 autobus a L'Avana. Anche se è stata promossa come un sollievo per il settore, la verità è che queste riparazioni richiedono uno sforzo tecnico simile a quello di produrre nuovi veicoli, e solo una piccola parte di essi sarà pronta per la circolazione prima della fine dell'anno.
A questo si aggiunge che oltre 300 guaguas rimangono fuori servizio nella capitale per mancanza di pezzi e risorse, il che dimostra che la donazione è solo un palliativo di fronte a una crisi strutturale.
Domande frequenti sul ritiro degli autobus a Cienfuegos e sui trasporti a Cuba
Perché il governo di Cienfuegos ha ritirato 42 autobus affittati a privati?
Il governo di Cienfuegos ha ritirato 42 autobus affittati a privati per reintegrarli nel sistema di trasporto statale, giustificando che le unità non stavano fornendo i servizi abituali. Anche se non sono stati forniti dettagli sul mancato rispetto dei contratti da parte degli affittuari, la misura sembra rispondere a un tentativo di riorganizzare il caotico panorama della mobilità urbana e rurale nella provincia.
Come influisce la recente misura sul sistema di trasporti a Cienfuegos?
La reintegrazione degli autobus nel sistema statale ha permesso di riattivare le linee nella capitale provinciale e in diversi comuni, come Palmira, Aguada de Pasajeros e Abreus. Sono state ripristinate le linee rurali e si è aggiunto un nuovo percorso tra Cienfuegos e La Milpa, con connessione via barca da Pasacaballo. Tuttavia, persistono lamentele da parte dei cittadini riguardo alla frequenza e alla disponibilità del servizio, il che indica che la misura potrebbe non essere sufficiente a risolvere i problemi dei trasporti nella regione.
Qual è il contesto del trasporto pubblico nelle altre province di Cuba?
Il contesto del trasporto pubblico a Cuba è critico. A L'Avana, si è cercato di riattivare gli autobus fermi tramite donazioni e riutilizzo di pezzi, mentre a Santiago di Cuba si improvvisano mezzi alternativi a causa dell'invecchiamento del parco veicolare e della mancanza di ricambi. A Sancti Spíritus, la corruzione e la tangente sono comuni a causa dell'alta domanda di biglietti e della scarsa offerta. Il sistema di trasporto a Cuba affronta sfide significative a causa della scarsità di carburante, della mancanza di pezzi di ricambio e di un deterioramento generalizzato dell'infrastruttura.
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