«Papà, guarda Cuba»: Il commovente video da una crociera che fa piangere molti di nostalgia

Crucero nei pressi di CubaFoto © @mortgage_by_danielpulido / TikTok

Un bambino indica dall'altezza di una nave da crociera un punto all'orizzonte e dice a suo padre: «Papà, papà, guarda Cuba». Quel momento di 58 secondi, catturato da Daniel Pulido (@mortgage_by_danielpulido) e pubblicato su TikTok a metà luglio, ha commosso migliaia di cubani nella diaspora e conta più di 35.500 visualizzazioni, 3.294 «mi piace» e 227 condivisioni.

Nel clip, mentre il bambino cerca di localizzare l'isola tra l'azzurro del mare e il cielo, in sottofondo suona «Patria y Vida», l'inno del movimento di opposizione cubano lanciato a febbraio 2021. Il verso che si ascolta è eloquente: «Oggi io ti invito a camminare per i miei terreni / per dimostrarti a cosa servono i tuoi ideali / siamo umani, anche se non la pensiamo allo stesso modo / non trattiamoci né danneggiamoci come animali».

Pulido ha accompagnato il video con una descrizione che riassume il sentimento di un'intera generazione di emigranti: «Che strano si sente avere così vicino il luogo in cui sei nato... e allo stesso tempo sentirlo così lontano. Solo chi ha dovuto lasciare la propria terra può comprendere questa sensazione. Speriamo che arrivi il giorno in cui tutti i figli di Cuba possano tornare a essa con libertà, tranquillità e speranza».

La scena ha un particolare significato simbolico: le navi da crociera provenienti dagli Stati Uniti hanno vietato di fare scalo a Cuba dal giugno del 2019, rendendo la vista dell'isola dalla nave una dolorosa metafora. Cuba appare visibile, ma non è raggiungibile.

Questo video si inserisce in una tendenza che si è consolidata su TikTok da oltre un anno. Nel maggio 2026, l'utente @bisbelis ha vissuto un momento simile vicino a L'Avana che ha superato le 261.000 visualizzazioni, con il grido «cubita cubita cubita… ben vicina affinché mia madre lo veda». A giugno, un'altra cubana ha iniziato a piangere vedendo L'Avana da un crucero e ha confessato che non avrebbe mai immaginato di vivere quel momento.

La stessa scena si è ripetuta nel novembre del 2025, quando l'utente @pergolascoronado ha catturato L'Avana da alta mare con una carica nostalgica che ha generato anche migliaia di reazioni, e in ottobre dello stesso anno, un cubano a bordo dell'Oasis of the Seas di Royal Caribbean ha scatenato la nostalgia della comunità con immagini simili.

La scelta di «Patria y Vida» come colonna sonora non è casuale. Composta da Yotuel Romero, Gente de Zona, Descemer Bueno, Maykel Osorbo e El Funky come risposta diretta allo slogan ufficiale «Patria o Morte», la canzone è diventata simbolo del movimento di protesta che ha culminato nelle manifestazioni dell'11 luglio 2021. La sua presenza nel video trasforma un momento intimo tra padre e figlio in una rivendicazione politica: la separazione dall'isola non è solo geografica, ma imposta da decenni di dittatura.

Il tema si ripete in ognuno di questi video: la silhouette di Cuba vista da alto mare, inaccessibile per coloro che non possono ritornare liberamente, diventa il simbolo più potente del dolore della diaspora. E un verso dello stesso brano lo riassume senza fronzoli: «Piange il mio popolo e sento io la sua voce».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.