Una cubana emigrata che pubblica su TikTok come @elidanceee ha condiviso ieri un video in cui narra con profonda emozione il momento in cui ha visto L'Havana da una crociera nei Caraibi dopo anni senza tornare sull'isola.
«Non avrei mai immaginato che vederti da una nave da crociera mi avrebbe spezzato tanto dentro», dice la giovane nel clip di un minuto, che descrive con crudezza l'esperienza di essere fisicamente vicina a Cuba senza poterla toccare né rincontrare la sua famiglia.
Nel suo racconto, @elidanceee narra di aver sentito l'isola «così vicina da poterla vedere interamente da lontano, ma così lontana da non poterla toccare».
Mentre quelli che la circondavano si godevano le vacanze, lei non riusciva a pensare ad altro: «gli abbracci che mi mancano, nella mia famiglia, negli anni che sono passati senza tornare a calpestarti».
L'autrice descrive come, vedendo L'Avana dal mare, le siano tornati all'improvviso «ricordi, infanzia, voci, odori, momenti che continuano a vivere dentro di me anche se il tempo passa».
«Ti ho visto da lontano e ho sentito il cuore stringersi», confessa nel video, che si conclude con una riflessione che ha risuonato tra migliaia di cubani della diaspora: «ho capito che non si smette mai di amare realmente la propria terra, perché la terra vive dentro di noi».
Il video di @elidanceee si inserisce in una tendenza che si ripete su TikTok dal 2025: cubani emigrati che, navigando su crociere con rotte che costeggiano la costa nord di Cuba, registrano il momento in cui vedono La Habana dal mare e lo condividono come testimonianza emotiva.
Il caso più impattante finora è stato quello dell'utente @bisbelis, il cui video pubblicato il 21 maggio ha superato le 261.000 visualizzazioni e 11.000 like. La sua frase «bene vicino, affinché mia mamma lo veda» è diventata simbolo dell'esperienza collettiva della diaspora.
En ottobre 2025, un altro video registrato dalla nave da crociera Oasis of the Seas di fronte a L'Avana ha generato anche centinaia di reazioni di nostalgia tra i cubani sui social media.
Questo evento ha un significato simbolico particolare poiché, dal 2019, le grandi compagnie di navigazione non fanno scali nei porti cubani a causa delle sanzioni rafforzate dall'amministrazione Trump, che hanno posto fine a una breve apertura in cui linee come Royal Caribbean e Carnival attraccavano a L'Avana tra il 2016 e il 2019.
Nel 2025 e nel 2026, compagnie di navigazione come MSC, Royal Caribbean e Norwegian non includono L'Avana come porto di scalo nei loro itinerari caraibici, trasformando queste viste dal mare in una metafora vivente della condizione migrante cubana: l'isola visibile ma inaccessibile.
Le separazioni familiari tra cubani emigrati spesso si prolungano tra i due e i sette anni, e in molti casi i familiari anziani muoiono senza rivedere i propri cari all'estero. Incontri come quello di alcuni genitori che sono tornati a Cuba dopo quattro anni o quello di una famiglia riunita dopo anni di distanza sono diventati virali negli ultimi mesi, mostrando le due facce di una stessa ferita.
«Per ogni dolore silenzioso che si impara a nascondere fino a quando la vita ti mette di fronte a ciò che desideri di più», ha riassunto @elidanceee nel suo video, una frase che sintetizza ciò che milioni di cubani all'estero provano ogni volta che l'isola appare all'orizzonte.
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