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Tre congressisti repubblicani hanno sostenuto questo venerdì il nuovo ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump, che amplia le sanzioni degli Stati Uniti contro Cuba e accusa il regime di allinearsi con l'Iran e Hezbollah.
La misura, pubblicata dalla Casa Bianca, prevede sanzioni contro persone legate al regime così come contro istituzioni finanziarie che mantengano transazioni con l'isola.
Il rappresentante Carlos A. Giménez è stato il primo a reagire pubblicamente, con un messaggio su X sotto l'hashtag #SOSCuba: «Nuove sanzioni e misure concrete firmate oggi per Ordine Esecutivo dal Presidente Donald Trump contro la dittatura a Cuba!» Il regime deve capire che se continuerà a operare in malafede, ci saranno conseguenze molto più gravi».
La rappresentante María Elvira Salazar è stata più contundente nella sua valutazione geopolitica: «L'era di ignorare è finita», ha scritto, descrivendo l'allineamento del regime cubano con l'Iran come «una realtà di sicurezza nazionale a solo 90 miglia dalle nostre coste» e non come «speculazione».
Salazar ha anche lodato la strategia di massima pressione di Trump: «Capisce esattamente con cosa stiamo affrontando e è disposto a confrontarlo. Lo congratulo per aver agito per proteggere la nostra sicurezza nazionale e per essere dalla parte del popolo cubano nella sua lotta per la libertà».
Por parte sua, la rappresentante Nicole Malliotakis ha sottolineato che «per decenni Cuba ha ospitato i nostri fuggitivi, fornito un rifugio sicuro per terroristi e avversari, e oppresso e persino ucciso il proprio popolo», sostenendo le azioni di Trump e del segretario di Stato Marco Rubio.
La nuova ordinanza esecutiva è la più recente in una serie di misure di pressione avviate dal 29 gennaio 2026, quando Trump firmò la Ordinanza Esecutiva 14380 che dichiarava Cuba una «minaccia inusuale ed eccezionale» per la sicurezza nazionale e impose dazi ai paesi che fornivano petrolio all'isola.
Da allora, l'amministrazione ha accumulato più di 240 nuove sanzioni e ha intercettato almeno sette petroliere dirette a Cuba, in un blocco che ha ridotto tra l'80% e il 90% delle importazioni petrolifere cubane.
In febbraio 2026, la Corte Suprema dichiarò illegali i dazi aggiuntivi ai sensi della Legge sui Poteri Economici in Situazioni di Emergenza Internazionale, costringendo a un nuovo ordine che li eliminò ma mantenne le ispezioni delle navi.
I stessi congressisti cubanoamericani sono stati attori chiave nel fare pressione sull'esecutivo per inasprire la politica verso Cuba, inclusa una lettera in cui chiedevano a Trump di considerare il processo di Raúl Castro per l'abbattimento di aerei di Hermanos al Rescate nel 1996.
La nuova ordinanza aggiunge la dimensione dei legami tra Cuba e Iran come giustificazione aggiuntiva, in un contesto in cui la rilevanza geopolitica di questa relazione è aumentata per Washington.
Il regime cubano, da parte sua, ha accusato gli Stati Uniti di esercitare un «punizione collettiva» contro la popolazione dell'isola.
Il Dipartimento di Giustizia ha attivato un gruppo di lavoro per esplorare accuse federali contro funzionari cubani, sotto la supervisione della Procura del Distretto Meridionale della Florida, il che suggerisce che la pressione su L'Avana potrebbe intensificarsi oltre il campo economico.
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