Quante ordini esecutivi contro Cuba ha emesso gli Stati Uniti dal 1996?



Donald Trump / Bill ClintonFoto © The White House su X / Wikipedia

Gli Stati Uniti hanno emesso sei ordini esecutivi e rinnovi formali legati all'“emergenza nazionale” dichiarata contro Cuba dal 1996, quando l'allora presidente Bill Clinton stabilì per la prima volta quel quadro legale dopo l'abbattimento dei velivoli dell'organizzazione Hermanos al Rescate da parte di aerei da caccia cubani.

La misura originale, firmata il 1 marzo 1996, qualificò le azioni del Governo di L'Havana come “una minaccia insolita e straordinaria” per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti.

Da allora, l'emergenza è stata prorogata e modificata da cinque presidenti consecutivi, senza interruzioni.

Sei decreti in trent'anni

  1. Bill Clinton (1996): Dichiarò la prima emergenza nazionale dopo l'abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate. Fondamento: sicurezza marittima e protezione dei cittadini statunitensi.
  2. George W. Bush (2004): Ha ampliato l'ambito della misura e ha rafforzato le sanzioni, con un'enfasi nell'impedire il supporto finanziario o materiale al regime cubano.
  3. Barack Obama (2016): Rinnovò l'emergenza nonostante l'avvicinamento diplomatico con L'Avana, sostenendo che persistevano “rischi per la sicurezza nazionale”.
  4. Donald Trump (2018): Riformulò il testo giuridico e riaffermò che Cuba rappresentava una “minaccia inusuale e straordinaria”, allineata con potenze ostili.
  5. Donald Trump (2025): Ha esteso l'emergenza tramite un rinnovo annuale firmato il 24 febbraio, durante il suo secondo mandato presidenziale.
  6. Donald Trump (2026): Ha emesso un nuovo decreto esecutivo il 29 gennaio, che mantiene la dichiarazione vigente e aggiunge un componente tariffario per sanzionare i paesi che forniscono petrolio a Cuba.

Un marco legale sostenuto da sei amministrazioni

Le ordinanze esecutive si fondano sulla Legge sulle Emergenze Nazionali (National Emergencies Act) e sulla Legge sui Poteri Economici di Emergenza Internazionale (IEEPA, acronimo inglese), norme che autorizzano il presidente a limitare transazioni, beni e servizi quando un paese è considerato una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti.

Secondo la Casa Bianca, l'ordine del 2026 risponde all'"allineamento del regime cubano con paesi e attori ostili", tra cui Russia, Cina, Iran, Hezbollah e Hamas, così come all'uso del territorio cubano da parte di potenze straniere per scopi di spionaggio e influenza militare.

Dalla sicurezza marittima al controllo energetico

La principale novità del decreto attuale è l'inserimento di un sistema tariffario volto a punire economicamente i paesi che forniscono petrolio a Cuba, anche in modo indiretto.

Il Dipartimento del Commercio e il Dipartimento di Stato dovranno identificare le nazioni coinvolte e applicare le sanzioni corrispondenti.

Il testo concede inoltre al presidente ampi poteri per modificare o sospendere le misure se il Governo cubano adotta “azioni concrete verso la democratizzazione e la cooperazione in materia di sicurezza regionale”.

Una continuità politica oltre i partiti

Desde la sua origine, l'emergenza nazionale contro Cuba è stata mantenuta da presidenti democratici e repubblicani, il che evidenzia un consenso istituzionale a Washington sulla percezione del rischio rappresentato dal regime cubano.

In tre decenni, la legislazione americana è passata dal punire atti concreti —come l'abbattimento di aerei— a includere considerazioni geopolitiche ed energetiche più ampie, in un contesto in cui L'Avana stringe legami con Mosca, Pechino e Teheran.

Con questo nuovo decreto esecutivo, Cuba accumula sei decreti presidenziali consecutivi che la mantengono sotto un regime speciale di emergenza nazionale, il più lungo applicato dagli Stati Uniti a un paese dell'emisfero occidentale dalla fine della Guerra Fredda.

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