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Il presidente Donald Trump ha firmato questo venerdì un nuovo ordine esecutivo che mira a imprese straniere, banche e singoli individui che mantengono legami commerciali o finanziari con il governo di La Habana, secondo il testo pubblicato dalla Casa Bianca.
La decisione, intitolata «Imposizione di sanzioni ai responsabili della repressione a Cuba e delle minacce alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli Stati Uniti», si basa sulla Legge sui Poteri Economici in Emergenza Internazionale (IEEPA) e amplia il quadro stabilito dalla Decisione Esecutiva 14380 del 29 gennaio 2026, che ha dichiarato il governo cubano una minaccia «inusal e straordinaria» per la sicurezza nazionale americana.
Il documento dichiara che le politiche del regime cubano «continuano a costituire una minaccia insolita e straordinaria» e aggiunge che «non solo sono progettate per danneggiare gli Stati Uniti, ma sono anche ripugnanti ai valori morali e politici delle società libere e democratiche».
Il fulcro della nuova misura è l'espansione delle sanzioni a persone straniere che operano in settori strategici dell'economia cubana: energia, difesa, metalli e mineraria, servizi finanziari e sicurezza.
Sono anch'essi soggetti a sanzioni coloro che sono controllati o diretti dal governo cubano, coloro che hanno fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico, così come i leader, i dirigenti e i membri dei consigli di amministrazione di entità già bloccate.
La misura va oltre, estendendo le sanzioni ai familiari adulti delle persone designate e a coloro che sono responsabili o complici di gravi abusi dei diritti umani o di corruzione legata al regime, inclusa la mala gestione di beni pubblici, l'espropriazione di beni privati o la corruzione.
Il Segretario di Stato e il Segretario al Tesoro avranno autorità congiunta per determinare quali persone o entità straniere saranno soggette alle nuove restrizioni, con il blocco immediato dei loro beni nel territorio statunitense.
L'ordinanza sospende anche l'ingresso negli Stati Uniti — come immigrati o non immigrati — per gli stranieri che soddisfano i criteri di sanzione, a meno che il Segretario di Stato non determini che il loro ingresso sia nell'interesse nazionale.
Un aspetto degno di nota è che la norma stabilisce espressamente che non è necessaria una notifica preventiva alle persone designate, sostenendo che «la capacità di trasferire fondi o attivi in modo istantaneo renderebbe inefficaci queste misure» se si avvisasse in anticipo.
Inoltre, vieta qualsiasi transazione che «evadi o tenti di evadere» le restrizioni, così come qualsiasi cospirazione per violarle.
Questa nuova ordinanza arriva in un momento in cui la campagna di massima pressione di Trump contro Cuba ha accumulato più di 240 nuove sanzioni dal gennaio 2026, provocando una grave crisi energetica con blackout di fino a 20 ore al giorno nell'isola.
Il cerchio finanziario diventa particolarmente complesso per gli attori internazionali perché il regime cubano ha bloccato i conti in valute di aziende straniere dalla fine del 2025 e, a febbraio del 2026, ha pubblicato l'Accordo 10216, che obbliga le piattaforme di commercio elettronico a canalizzare i redditi verso banche cubane, una misura che entra in diretto conflitto con le sanzioni dell'Ufficio di Controllo dei Beni Estranei (OFAC).
Dopo l'eliminazione dei dazi basati su IEEPA ordinata dalla Corte Suprema a febbraio, Trump ha mantenuto l'emergenza nazionale e la struttura legale per sanzioni dirette, che è precisamente il meccanismo che attiva l'ordinanza firmata questo venerdì.
La Casa Blanca ha insistito che il regime cubano è destinato al fallimento, e il nuovo ordine rappresenta il passo più ambizioso fino ad ora per isolare finanziariamente La Habana, tagliando le sue connessioni con il sistema economico internazionale.
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