Cuba permetterà di ricevere rimesse in contante in dollari presso gli uffici di CADECA: Cosa si sa?



Entrata di una Cadeca a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

La Financiera CIMEX S.A. (Fincimex) ha annunciato questo martedì che le rimesse inviate dall'estero potranno essere ricevute in contante in dollari statunitensi direttamente presso gli uffici della Casa di Cambio (CADECA), un'opzione che, secondo l'ente, sarà disponibile “da tutto il mondo, in pochi minuti”.

La entidad ha comunicato la misura attraverso il proprio profilo su Facebook, precisando che i beneficiari potranno scegliere di depositare totalmente o parzialmente gli importi ricevuti nei loro conti della tarjeta Clásica, prodotto finanziario in dollari che offre sconti e vantaggi aggiuntivi nella rete commerciale statale.

Fincimex ha sottolineato che la misura "si inserisce nella strategia di ampliare le opzioni per la gestione delle rimesse, con l'obiettivo di facilitare l'accesso alle valute straniere e promuovere il risparmio attraverso la carta Classica".

La istituzione ha anche sottolineato che l'annuncio coincide con il terzo anniversario della carta Classica, "consolidata come strumento di pagamento che offre vantaggi ai suoi titolari".

Fonte: Cattura di Facebook/Fincimex

La Tarjeta Clásica è un prodotto finanziario promosso da Fincimex, che insiste sul fatto che “Con Clásica si risparmia sempre di più!” e invita gli utenti a recarsi da Cadeca per gestire le loro rimesse “in modo facile e sicuro”.

In cosa consiste la nuova opzione?

Secondo le informazioni fornite dalla stessa entità, le rimesse inviate con modalità di pagamento in contante potranno essere ritirate direttamente in dollari presso gli uffici di CADECA.

Fincimex ha chiarito nei commenti che “se il rimborso è stato inviato per essere pagato in contante, sarà pagato solo in quella modalità”, anche se ha ribadito il suo invito a considerare l'uso della carta Clásica.

Tuttavia, al di là di questa spiegazione generale, l'annuncio non specifica aspetti chiave come:

Quali rimettenti offrono questo servizio?

Quali sono le commissioni applicate?

-Quali tassi di cambio vengono utilizzati.

- Né la procedura esatta per inviare denaro dall'estero.

Queste omissioni hanno generato numerosi dubbi tra gli utenti.

Reazioni: Tra scetticismo e domande senza risposta

La pubblicazione ha provocato un'avalanga di commenti, per lo più critici o scettici.

Alcuni utenti hanno ritenuto che la misura arrivi tardi: “Azioni tardive, avrebbero dovuto farlo molto tempo fa… recuperare la fiducia nelle banche cubane sarà difficile”, ha scritto un internauta, che ha inoltre avvertito su un problema ricorrente: “quello di cui abbiamo bisogno è che, al momento di ritirare i soldi, ci sia contante e non ci dicano che non c'è”.

Alcuni hanno messo in discussione direttamente la reale disponibilità del denaro: “E ci sarà davvero questo contante quando vorrò prelevarlo?”, ha chiesto un altro utente.

Sono emerse anche sospetti riguardo a possibili pressioni per utilizzare la carta: “Quella di depositare sulla tua carta classica a tua discrezione è una bufala”, ha commentato un internauta, mentre un altro ha affermato che potrebbero costringere i clienti a depositare parte del denaro.

Fincimex ha risposto a diverse di queste preoccupazioni, anche se senza dissipare del tutto i dubbi.

A un utente è stato indicato: “in questo momento è possibile applicare questa variante commerciale”, e a un altro ha insistito sul fatto che “il cliente decide”.

Critiche alla carta Clásica e al sistema bancario

Una buona parte delle reazioni si è indirizzata verso critiche più ampie al sistema finanziario statale e all'uso della carta Clásica.

“Le buone notizie sono sempre per voi”, ha commentato un utente; mentre un altro ha chiesto: “i benefici della classica sono per il governo che si tiene i tuoi soldi”.

Dalla parte interessata hanno replicato: “si sbaglia. I benefici sono gli sconti disponibili per i titolari di carta”.

Tuttavia, altri utenti hanno respinto questo argomento: “Non è ‘sempre con Clásica che si risparmia di più’. Non ci sono incentivi quando si paga il carburante”, ha scritto un commentatore.

Sono stati anche menzionati problemi pratici nell'uso quotidiano della carta: “a volte non puoi pagare… perché ti dicono che non c'è connessione e hai bisogno di contante”; o denunce riguardo a esercizi commerciali che accettano solo contante, anche negli aeroporti.

Problemi strutturali: Code, blackout e sistemi in down

Oltre alla nuova opzione annunciata, molti commenti riflettono difficoltà comuni nel sistema.

“Tra le code, i blackout e i malfunzionamenti dei sistemi informatici di CADECA, il mal di testa… è enorme”, ha sottolineato un utente.

Altri hanno segnalato ritardi nell'arrivo delle rimesse: “Tra pochi minuti... Non è vero”, ha scritto un internauta che ha assicurato di aspettare da giorni un invio.

Ci sono state anche delle comparazioni con le vie informali: "i privati consegnano immediatamente", rispetto a quella che è stata definita come la lentezza delle piattaforme ufficiali.

Dubbi su copertura e accesso

Un altro punto critico è la disponibilità del servizio in tutto il paese. Utenti di territori come l'Isola della Gioventù hanno messo in discussione come funzionerà in zone dove, secondo quanto affermano, CADECA non fornisce servizi.

La risposta ufficiale è stata scarna: “per il momento solo nelle Cadecas”.

Inoltre, sono stati segnalati problemi nel reperire la carta Classica in alcune località: "non c'è carta classica fino a nuovo avviso", ha commentato un utente.

Mancanza di informazioni chiare

Uno dei reclami più frequenti è stata la mancanza di dettagli nell'annuncio.

“Dai la notizia completa”, ha esigito un utente. Un altro ha riassunto la sensazione generale: “Informazioni incomplete, bisogna andare da Cadeca a chiedere”.

Sono state anche formulate domande chiave ancora senza risposta chiara: “Attraverso quale rimettente si riceve in contante?”; “Qual è la procedura?”; “Sarà anche in euro o solo in dollari?”

Fino ad ora, le risposte pubbliche di Fincimex non hanno chiarito questi aspetti.

Un annuncio che non scioglie la diffidenza

Sebbene la possibilità di ricevere rimesse in contante in dollari rappresenti, in teoria, un ampliamento delle opzioni, la reazione sui social evidenzia che la misura non riesce a dissipare la sfiducia accumulata verso il sistema finanziario statale.

Tra dubbi sulla reale disponibilità di contante, critiche al funzionamento della carta Clásica e interrogativi sulla trasparenza del processo, l'annuncio solleva più interrogativi che certezze.

Come ha riassunto un internauta: “Non vedo la fine piccola…”.

Il contesto in cui giunge questa misura è complesso per il flusso di rimesse verso Cuba. Negli ultimi mesi, l'invio di denaro verso l'isola ha affrontato molteplici ostacoli: il governo di Stati Uniti ha incluso Orbit S.A. nella Lista Ristretta, limitando le opzioni disponibili per i cubani all'estero.

A questo si è aggiunta la sospensione indefinita di Western Union per i trasferimenti dagli Stati Uniti verso Cuba, e successivamente Cubamax ha anche sospeso i suoi invii ad aprile, riducendo ulteriormente i canali disponibili.

Tuttavia, il regime cubano ha cercato di ristabilire alcune vie. Alla fine del 2025, il governo ha autorizzato Cubamax Travel Inc. a operare nuovamente, e nei mesi successivi ha concesso autorizzazioni simili all'azienda spagnola Bagalso.

Por altro lato, dal gennaio del 2026 è entrata in vigore negli Stati Uniti una tassa federale dell'1% sulle rimesse verso l'estero, una misura che influisce direttamente su coloro che inviano denaro a Cuba da quel paese. Tutto ciò avviene in un contesto in cui, secondo analisi recenti, GAESA controlla il 95% delle transazioni nell'economia cubana.

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Redazione di CiberCuba

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