Virale: Cubano ricrea la chiamata di un padre comunista alla figlia a Miami... Manda dollari e non parliamo di politica

Il cubano Abdiel Hernandez ha ricreato la doppia morale del discorso antimperialista dell'IsolaFoto © FB/Abdiel Hernandez

“Non parlarmi di politica”, insiste il padre da Cuba, mentre chiede alla figlia, emigrata negli Stati Uniti, di aumentare il bonifico da 150 a 200 dollari e, nel frattempo, di inviare anche alcuni farmaci.

En tono serio, calcando a la perfección l'aria severa di certi "comunisti" cubani, il creatore di contenuti Abdiel Hernández ha ritratto la doppia morale incubata dal regime dell'Isola e dai suoi più tenaci difensori quando tentano di mantenere un discorso antimperialista e allo stesso tempo vivere degli ausili economici che arrivano da “Nord”.

La trama presenta un personaggio che, mentre difende con decisione la stabilità del sistema cubano e squalifica i resoconti delle proteste cittadine — “quella di Morón… erano quattro elementi antisociali” —, richiede simultaneamente un aumento della mesata familiare, poiché i soldi “non bastano più per niente”.

Il monologo, costruito in chiave di satira, incorpora riferimenti all'inflazione, alla carenza di beni e alla scarsezza di medicinali, con un'ampia lista di farmaci che il personaggio chiede a sua figlia di inviare dall'estero, tra cui analgesici, antihipertensivi e antibiotici.

“Se non fossimo bloccati, saremmo una superpotenza mondiale, qui ci sarebbero medicine in abbondanza, qui ci sarebbe cibo in abbondanza, qui ci sarebbe tutto,” dice il personaggio riferendosi alle restrizioni economiche degli Stati Uniti sull'Isola.

Così, nel corso della conversazione, il protagonista insiste nel mettere incolpare il governo di Washington per le mancanze, senza menzionare neppure lontanamente la responsabilità dei governanti cubani nella destruzione e improduttività del paese e nella limitazione delle libertà e dei diritti civili.

Il padre assicura alla figlia di non preoccuparsi, che "non manca nulla" nella loro casa, la quale — secondo la sua descrizione — dipende da attrezzature e forniture inviate precedentemente da lei da quel paese nemico dove "le hanno lavato il cervello": lampade ricaricabili, pannelli solari, ventilatori.

Il video parodia anche il consumo dei media statali, suggerendo che la “verità” sulla situazione del paese possa trovarsi solo nel telegiornale della televisione cubana, con giornalisti come i portavoce ufficiali Humberto López e Randy Alonso, in contrasto con la delegittimazione di altre fonti informative “nemiche” come quelle dei giornalisti Mario Pentón, Juan Manuel Cao e altri influencer contrari al governo di Havana.

Evidenzia intenzionalmente nel video il rifiuto reiterato del personaggio di “parlare di politica”, nonostante la conversazione ruoti continuamente attorno a quel tema, in una società come quella cubana, bombardata in ogni suo spazio e momento dalla propaganda politica del regime totalitario.

La scena culmina con una richiesta aggiuntiva: la gestione di un'invito per viaggiare negli Stati Uniti, assunto dal padre come un sacrificio personale “sotto protesta”, solo per vedere sua figlia e sua nipote, il che rafforza il tono ironico del contenuto evidenziando la distanza tra il chiacchiericcio ideologico anticapitalista e le aspirazioni individuali, un ritratto franco del doppio standard imperante.

La pubblicazione, che ha generato migliaia di reazioni ed è stata riprodotta o condivisa migliaia di volte, ha spinto gli utenti a evocare casi simili, in un paese la cui economia in declino ha nelle rimesse dall'estero e nell'esportazione di servizi professionali in condizioni di sfruttamento, due delle sue fonti principali di sopravvivenza.

Il video ricorda anche che dal “non li vogliamo, non li abbiamo bisogno” che un tempo ha sollevato Fidel Castro riferendosi a coloro che non condividevano l'ideologia politica imposta nell'isola, si è passati alla supplica per il ritorno degli esiliati e per investire nel paese i loro dollari per salvare il regime dal collasso.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.