"Tre settimane senza pane della bodega": un video virale riflette il calvario del cibo a Cuba



La scarsità di pane a Cuba costringe a comprarlo a prezzi elevati al di fuori del sistema stataleFoto © Collage @laurenlotti1 / Cubadebate / Abel Padrón Padilla

Una giovane cubana, conosciuta su TikTok come Lauren Lotti (@laurenlotti1), ha generato un'ondata di reazioni sui social media dopo aver condiviso un video dove mostra le difficoltà quotidiane nel procurarsi il pane nell'Isola, un alimento di base che, secondo quanto denuncia, manca da settimane nella sua comunità.

Nel video, la giovane mostra la sua libretto di rifornimento e spiega il deterioramento del sistema di distribuzione: “A Cuba ci vendevano un pane a persona al giorno, ora nemmeno quello. Questa è la libretto di rifornimento, qui ci vendevano i prodotti, ma ormai non vendono praticamente nulla.”

Secondo la sua testimonianza, il pane normato ha smesso di arrivare con regolarità. “Il pane tocca uno per persona al giorno, ma dove vivo non lo portano da oltre tre settimane,” afferma.

Di fronte alla scarsità nella rete statale, è costretta ad acquistare nel mercato informale, dove i prezzi risultano elevati. “Mia zia e io siamo uscite e abbiamo trovato questa borsa di pane per trecentocinquanta pesos”, racconta.

Segnala anche problemi di qualità quando il prodotto arriva in magazzino. “Quando lo portano, molte volte non ha buona qualità,” aggiunge.

Nel video, mostra la sua colazione e commenta: “Ho fatto colazione con questo pane con olio, era delizioso. La qualità di questo pane è buona, ma non si può comprare tutti i giorni perché è molto caro.”

Il suo testimonio coincide con una situazione diffusa nel paese, dove la produzione di pane è stata colpita dalla mancanza di farina, combustibile ed elettricità. In diverse province, la produzione ha dovuto tornare ai forni a legna per sostenere la produzione in mezzo ai blackout e alla scarsità di diesel.

In territori come Holguín, la produzione raggiunge solo una parte della popolazione, il che lascia molti cittadini senza accesso quotidiano a questo alimento di base.

In altre zone sono state applicate restrizioni per dare priorità ai settori vulnerabili. A Villa Clara, il pane normato è limitato a minori di 13 anni e anziani di oltre 65 a causa della mancanza di risorse.

Le difficoltà logistiche hanno anche costretto ad adottare soluzioni estreme, come trasportare farina su muli in alcune zone dell'oriente del paese, riflettendo il deterioramento nella catena di approvvigionamento degli alimenti di prima necessità.

Alla scarsità si aggiunge l'aumento dei prezzi nel mercato informale. Situazioni simili sono state denunciate da famiglie cubane che devono pagare prezzi elevati per il pane per garantire la colazione dei loro figli, qualcosa che molte non possono sostenere quotidianamente.

Il video ha generato numerose reazioni da parte di utenti di diversi paesi, molti dei quali paragonano la situazione con la disponibilità di cibo nei loro luoghi di residenza.

Alcuni hanno espresso sorpresa di fronte a pratiche come consumare pane con olio: “Pane con olio?”, mentre altri hanno condiviso i prezzi: “Sono spagnola, una pagnotta costa 0,80”, o “In Ecuador il pane costa 0,10 centesimi di dollaro”.

Ci sono stati anche messaggi di empatia e riflessione. “Dio, perdonami per lamentarmi così tanto”, ha scritto un utente, mentre un altro ha commentato: “Non c'è cibo, la gente non capisce questo”.

Altri internauti hanno messo in discussione aspetti del video o hanno suggerito alternative, anche se molti hanno concordato sul fatto che il problema principale non sia la mancanza di denaro, ma la scarsità di prodotti.

Il caso ha riacceso il dibattito sulle condizioni di vita a Cuba e sulle difficoltà quotidiane di accesso a beni alimentari di base, in un contesto in cui il sistema statale non riesce più a garantire in modo stabile prodotti essenziali come il pane.

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Redazione di CiberCuba

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