"Quel pane è fatto a Cuba?": Foto sulla stampa ufficiale suscita indignazione sui social



Foto utilizzata dalla stampa ufficialista per parlare del pane normatoFoto © Radio Sancti Spíritus

Video correlati:

“Da dove è uscito quel pane?”, la domanda è stata ripetuta più volte nei commenti a un post della emisora ufficiale Radio Sancti Spíritus, che affermava che l'Impresa dell'Industria Alimentaria del territorio affronta “con creatività e organizzazione” le restrizioni energetiche per garantire il pane della cesta basic.

La nota, che cita Víctor Díaz Acosta, direttore dell'ente, descrive come si siano riorganizzati di fronte alla mancanza di carburante e alla bassa disponibilità di farina di grano, ricorrendo —come spiegano— a metodi tradizionali e nuove forme di trasporto per sostenere la produzione.

Tuttavia, più del contenuto informativo, ciò che ha scatenato una valanga di reazioni è stata l'immagine di archivio con cui hanno deciso di accompagnare la pubblicazione: diversi pani grandi, dorati e spugnosi, ben lontani dall'aspetto che ha oggi il pane normato, ormai quasi inesistente, che ricevono i cubani.

Captura Facebook / Radio Sancti Spíritus

“Che pane!” ha scritto un’utente. Un altro commento è stato più diretto: “Quel pane è per un’attività, perché per il popolo no lo è.”

In mezzo ai blackout, alla mancanza di farina e alla distribuzione irregolare, gli utenti di Facebook non hanno tardato a mettere a confronto l'immagine diffusa dalla stampa ufficiale con la realtà che vivono nei loro quartieri. “Da tempo non vedo un pan di cesto così”, ha commentato un internauta. Altri sono stati ancora più critici: “Quella è una meme”, “Solo una foto”, “Quel pane non è di qui”, “E quel pane è made in Cuba?”.

Vari diversi commenti hanno evidenziato che in alcune panetterie ci sono giorni in cui non vendono pane normato, mentre il cosiddetto “pane liberato” può arrivare a costare 90 CUP, un prezzo inaccessibile per molte famiglie cubane.

La pubblicazione, che mirava a sottolineare la “creatività” di fronte alla crisi energetica, è diventata uno spazio di sfogo per i cittadini. Non sono stati pochi coloro che hanno ironizzato sul fatto che, se questo è il risultato della riorganizzazione, ci si augura che un giorno il pane che arriva sulla tavola del cubano medio assomigli a quello della foto.

Perché nella Cuba reale, quella del pane piccolo, a volte crudo, di scarsa qualità o con invenzioni che tentano di sostituire la farina, la distanza tra il discorso ufficiale e la vita quotidiana rimane così grande come la dimensione di quei pani perfettamente dorati che — secondo i commenti — nessuno riconosce.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.