Rubén Campos Olmo, direttore generale della Centrale Termoelettrica (CTE) Antonio Guiteras a Matanzas —la più importante centrale elettrica di Cuba—, è stato promosso alla direzione nazionale della Unione Nazionale Elettrica (UNE).
Il nominativo, divulgato sui suoi social media dall'Asamblea Municipal Poder Popular Matanzas, è stato annunciato durante l'atto di celebrazione del 38° anniversario dell'istituzione, quando i lavoratori gli hanno dedicato un commovente discorso di addio.
La notizia ha suscitato incredulità tra i cubani, che evidenziano l'ironia del fatto che il massimo responsabile di una centrale che ha registrato molteplici guasti, black-out generali e malfunzionamenti cronici ora salga a dirigere l'intero sistema elettrico nazionale, nel momento peggiore della crisi energetica dell'isola.
Al momento della pubblicazione di questo articolo, non è stata fornita alcuna informazione riguardo al destino del precedente direttore della UNE, Alfredo López Valdés.
Sotto la direzione di Campos Olmo, alla guida della Guiteras almeno dal 2020, l'impianto ha accumulato una serie di disastri. Nel luglio del 2025 è stata rilevata una guasto alla caldaia senza manutenzione capitale da 35 anni.
In settembre di quell'anno, un falso segnale di pressione del vapore surriscaldato provocò l'uscita automatica dell'impianto e un collasso totale del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN). A dicembre, operava limitata tra 170 e 180 MW, ben al di sotto della sua capacità installata di 330 MW.
Il 6 marzo 2026, una rottura di tubo nella caldaia ha causato una nuova disconnessione massiva che ha colpito circa sei milioni di persone da Camagüey a Pinar del Río, inclusa L'Avana.
Solo dieci giorni dopo, il 16 marzo, Cuba ha subito un blackout generale che ha lasciato il 68% dell'isola senza elettricità per quasi 30 ore, con una disponibilità di solo 1.140 MW a fronte di una domanda di 2.347 MW.
El stesso Campos aveva riconosciuto nel settembre 2025, durante una visita del presidente Díaz-Canel alla centrale, che "la manutenzione straordinaria dovrebbe essere effettuata ogni 7 o 8 anni secondo standard tecnici, ma la precedente era stata eseguita 15 anni fa".
Nel corso dell'anniversario, una lavoratrice ha letto a nome del collettivo un discorso che descriveva Campos come colui che "conosceva ogni valvola, ogni attrezzatura e soprattutto ogni uomo e donna che le fa funzionare" e ha assicurato che "mantenere accese le luci di Cuba non è solo un lavoro, è una missione".
Il testo affermava anche: "Ci riempie di soddisfazione che ora metta tutto quel sapere e cuore al servizio dell'Unione Elettrica, perché sappiamo che dove lei è, il settore è in buone mani."
El stesso Campos, nelle sue parole durante l'atto, ha invitato coloro che rimangono alla guida dell'impianto a "ripetere gli sforzi, prendersi cura dell'impianto" con il massimo approccio integrale possibile e a "amare questo impianto".
Cuba attraversa nel 2026 la sua peggiore crisi elettrica della storia, con deficit di generazione di tra 1.200 e 2.000 MW giornalieri e sei blackout nazionali totali in appena 18 mesi.
L'ascesa di Campos al vertice del sistema elettrico nazionale è, per molti cubani, un riflesso fedele della logica con cui il regime gestisce il disastro energetico che affligge la popolazione.
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