La notte di giovedì sono stati registrati nuovi cacerolazos in vari punti dell'Avana, specificamente nei quartieri di Lawton e Alamar, in mezzo al crescente malcontento per i prolungati black-out che colpiscono la popolazione.
Secondo i rapporti diffusi sui social media, i residenti di entrambe le zone hanno fatto suonare i loro pentoloni come forma di protesta contro i prolungati blackout.
In Alamar, gli utenti hanno condiviso video in cui si sentono forti tambureggiamenti durante la notte, accompagnati da slogan di protesta.
Nel frattempo, a Lawton, i vicini hanno anche preso parte a un'azione simile e hanno bruciato un cassonetto, con espressioni di rifiuto nei confronti della situazione elettrica e appelli contro l'Empresa Eléctrica.
Uno dei testimoni diffusi su Facebook afferma: “Un popolo stanco perde la paura. Protesta a Lawton, L'Avana”, riflettendo il clima di frustrazione accumulata dopo giorni di black-out che, in alcune zone, superano le 20 e persino le 30 ore.
In un'altra pubblicazione, gli utenti hanno espresso la loro indignazione direttamente contro la Unión Eléctrica (UNE), ritenendola responsabile per la crisi energetica che sta attraversando il paese.
Questi eventi si verificano in un contesto di deterioramento del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN), che ha provocato blackout di diversi giorni in quasi tutto il paese, inclusa L'Avana, e ha generato un'ondata di proteste in diverse località.
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