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I blackout continuano ad avere un forte impatto su Cuba, a sole poche ore di distanza dall'annuncio del regime sul ripristino del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) dopo un collasso totale che ha lasciato il paese senza servizio per quasi 30 ore.
Secondo l'aggiornamento ufficiale della Unión Eléctrica (UNE) relativo a questo 18 marzo 2026, la situazione energetica rimane critica, con un deficit elevato che causa interruzioni di corrente in gran parte del paese.
Durante le ore diurne, la disponibilità è di appena 1046 megawatt (MW) di fronte a una domanda di 2000 MW, il che provoca un deficit di 965 MW. Per l'orario di punta notturno, il panorama peggiora: si prevede una domanda di 3000 MW e una disponibilità di solo 1166 MW, con un deficit di 1834 MW e possibili afflizioni che potrebbero raggiungere i 1864 MW.
La UNE ha inoltre informato che sono in fase di avvio unità chiave come la numero 8 della centrale termoelettrica di Mariel (40 MW) e l'unità 2 della CTE di Santa Cruz (80 MW), il che dimostra che il sistema non riesce ancora a stabilizzarsi dopo la crisi.
Il sistema è stato riconnesso dopo quasi 30 ore di blackout nazionale, un processo che è stato effettuato in modo lento e graduale a causa delle limitazioni nella generazione e della scarsità di combustibile, fattori che continuano a condizionare il ripristino del servizio elettrico nell'isola.
Durante il collasso, iniziato lunedì alle 13:40, ha provocato gravi disagi nei servizi essenziali e in internet. Le autorità hanno riconosciuto che persiste un deficit considerevole nella generazione, con diverse centrali termoelettriche ancora fuori servizio o in fase di avviamento.
In mezzo a questa crisi, la popolazione continua a fronteggiare lunghi blackout, in un contesto caratterizzato dalla scarsità di combustibile, dal deterioramento delle centrali termoelettriche e dalla mancanza di soluzioni strutturali da parte del regime.
La realtà dietro al collasso conferma ciò che molti cubani temevano già: il ripristino del sistema non implica la fine dei blackout, ma la continuità di una crisi energetica che continua a colpire duramente l'isola.
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