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La Unión Eléctrica (UNE) ha assicurato questo martedì che tutte le province del paese sono ormai “interconnesse” dopo che Granma si è collegata al Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN). Tuttavia, l'annuncio, diffuso su , ha provocato una valanga di reazioni da parte dei cubani che, lontano dal celebrare la notizia, hanno denunciato di essere ancora senza elettricità dopo lunghe ore, e persino giorni, di blackout.
“E quando arriverà la corrente?”, ha chiesto un'utente nei commenti. Altri sono stati più diretti: “Interconnesse, ma spente”, ha scritto un internauta, riflettendo il sentimento generalizzato di coloro che continuano a vivere al buio nonostante il comunicato ufficiale.
I testimonianze si moltiplicano da diversi punti del paese. A L'Avana, vari utenti assicuravano che ampie zone continuavano a essere senza servizio al calar della notte. Nelle province come Santiago di Cuba, Holguín o Matanzas, i rapporti parlano di oltre 30 ore senza elettricità, con casi estremi di fino a 48 ore con appena qualche minuto di fornitura.
“Solo 8 minuti dopo 31 ore senza corrente”, ha denunciato una residente a Santiago. Da Granma, un altro utente ha affermato che nella sua località erano più di un giorno che erano senza luce. A Ciego de Ávila e Artemisa, la situazione non era diversa: “Ho perso il conto delle ore”, “siamo ancora al buio”, ripetevano i commenti.
Il contrasto tra il discorso ufficiale e la realtà quotidiana si verifica a sole poche ore di distanza da uno degli episodi più critici del sistema elettrico cubano degli ultimi anni. Lunedì, il paese ha subito una disconnessione totale del SEN, confermata dalla stessa UNE, che ha lasciato l'Isola completamente al buio.
Fino ad ora, le autorità riconoscono di non essere riuscite a spiegare cosa abbia provocato il collasso. Nel frattempo, assicurano di lavorare al ripristino graduale del servizio attraverso microsistemi e l'avvio progressivo di centrali termoelettriche.
Ma per milioni di cubani, la cosiddetta "interconnessione" non si traduce ancora in qualcosa di essenziale: la luce nelle loro case.
In mezzo a una crisi energetica caratterizzata da centrali termiche obsolete, mancanza di carburante e continui guasti, l'annuncio ufficiale ha finito per scontrarsi con una realtà che si ripete nei commenti: un paese connesso sulla carta, ma ancora immerso nell'oscurità.
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