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La Corporación Cimex S.A. ha lanciato un avviso pubblico riguardo alla circolazione di un'applicazione fraudolenta che starebbe utilizzando l'immagine della piattaforma statale Ticket per offrire presunti vendite di carburante dall'estero.
Cimex e l'Impresa di Tecnologie dell'Informazione per la Difesa (XETID), sviluppatrice di Ticket, hanno avvertito dell'esistenza di un'app identificata come "Apk Tiket", che utilizza illegalmente l'interfaccia del sistema ufficiale per attirare utenti.
Le entità hanno precisato che questo strumento non ha alcun legame con il meccanismo istituzionale e hanno sottolineato che Ticket non gestisce pagamenti in valute estere né effettua incassi al di fuori dei canali stabiliti.
Secondo le informazioni diffuse, il sistema legittimo funziona esclusivamente attraverso piani di abbonamento in moneta nazionale, utilizzando le piattaforme EnZona e Transfermóvil.
Inoltre, hanno indicato che i dati richiesti per gestire gli appuntamenti per l'acquisto di carburante si limitano a nome e cognome, documento d'identità, indirizzo email, numero di telefono e numero di targa del veicolo o identificazione della centrale elettrica o VAP. Insistono sul fatto che non è necessaria alcuna informazione finanziaria esterna.
Le istituzioni hanno esortato la popolazione a non fornire dati personali o bancari su piattaforme non ufficiali e hanno raccomandato di verificare sempre l'indirizzo digitale abilitato per il servizio.
Hanno anche chiesto di diffondere l'avviso tra familiari e conoscenti per evitare possibili frodi.
La avvertenza arriva in un contesto segnato dalla persistente crisi energetica che colpisce l'Isola e dal tentativo del Governo di regolare l'accesso al combustibile attraverso meccanismi digitali che, invece di dissipare il malcontento, hanno generato nuove tensioni.
Da oltre tre anni, a causa della scarsità di benzina, il regime ha introdotto la vendita limitata di carburante nell'applicazione Ticket, originariamente concepita per gestire le prenotazioni in barbieri, officine, centri ricreativi e altri servizi.
La misura è stata presentata come una soluzione organizzativa per ordinare la distribuzione e ridurre le lunghe code nei servicentri, dando priorità a settori ritenuti essenziali come le ambulanze, le urgenze mediche, l'emodialisi, ETECSA e l'Empresa Eléctrica.
Ogni provincia ha implementato disposizioni proprie che, nella pratica, hanno finito per trasferire il problema dell'asfalto allo schermo del telefono. Invece di scomparire, le file si sono trasformate in liste virtuali con posti limitati e scadenze rigorose.
Il sistema, che accumula critiche e malcontento da parte dei cittadini, costringe gli utenti a registrarsi con i propri dati personali e il numero di circolazione del veicolo, e impedisce loro di iscriversi contemporaneamente a più di un Servicupet.
Dopo essere entrato in una "sala d'attesa" digitale, il cliente attende l'assegnazione di un appuntamento che deve eseguire entro 24 ore; in caso contrario, lo perde.
Per ricevere notifiche, inoltre, è necessario pagare un abbonamento che varia tra 12 pesos per 15 giorni, 20 pesos per un mese e 50 pesos per tre mesi.
Il limite massimo per acquisto evidenzia l'entità della scarsità e lascia numerosi conducenti con rifornimenti insufficienti per sostenere la loro attività.
Nonostante le autorità affermino che il modello evita assembramenti, le critiche si sono accumulate. In un sondaggio condotto nel 2023 da Cubadebate, la maggior parte dei clienti ha dichiarato di non essere riuscita a utilizzare l'applicazione e l'ha valutata negativamente.
Sono state segnalate anche irregolarità nella registrazione e nell'assegnazione dei turni.
Anche il giornale Tribuna de La Habana ha ammesso pratiche come l'iscrizione di un stesso veicolo in diversi servicentros per cercare di ottenere più di un turno, un comportamento che il regime ha utilizzato come argomento per inasprire i controlli, ma che è solo una risposta disperata di fronte alla mancanza di carburante.
Le lamentele riguardano guasti tecnici, ritardi, sovraccarico del sistema e scarsa trasparenza nella distribuzione.
Nel frattempo, nei Cupet continuano a registrarsi situazioni che contraddicono la narrativa ufficiale riguardo all'ordine digitale: gli utenti denunciano l'esistenza di turni venduti di lato a prezzi elevati e il passaggio di veicoli senza biglietto.
Alcuni testimonianze riflettono una frustrazione prolungata. Un'utente di Santa Clara ha dichiarato di essere iscritta da mesi senza riuscire ad acquistare benzina, mentre osservava disponibilità in altri segmenti del mercato.
In questo scenario di controlli crescenti, limitazioni e malcontento, l'emergere di un'applicazione fraudolenta aggiunge un nuovo elemento di incertezza per i cittadini che, in mezzo alla scarsità, cercano qualsiasi via per garantire il carburante.
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