
Video correlati:
Il comico Ulises Toirac ha appena fatto una proposta all'esercito a Cuba per produrre elettricità e porre fine alla crisi che tiene il paese praticamente paralizzato.
Ulises ha condiviso su Facebook l'immagine di un'enorme montagna di rifiuti in una strada del municipio Playa, a L'Avana, che ha suscitato critiche sul collasso dei servizi di base a Cuba.
L'attore ha condiviso la fotografia accompagnata da un commento carico di ironia: "Se è così in questo quartiere proletariamente aristocratico... non voglio vedere il resto".
Ulises non ha voluto solo mostrare il deterioramento visibile della zona, ma ha anche puntato direttamente al discorso ufficiale che propone di trasformare i rifiuti in fonte di energia in mezzo alla crisi elettrica che attraversa il paese.
Nella sezione dei commenti, ha aggiunto con sarcasmo: "Suggerimento al governo: l'esercito, con la benzina dell'esercito, può fare un gigantesco accumulo di biomassa. Non so... pensateci. È sufficiente per illuminare Cuba ed esportarla".
La sua reazione alludeva con ironia alla proposta sostenuta recentemente dal governante Miguel Díaz-Canel, che ha proposto la produzione di elettricità a partire da rifiuti organici come parte di una strategia per affrontare il collasso energetico.
Spazzatura accumulata in una città senza combustibile
L'immagine diffusa da Toirac riflette una realtà che si ripete in numerosi municipi dell'Avana: accumuli di immondizia che rimangono giorni, e persino settimane, senza essere raccolti.
La scarsità di petrolio ha praticamente paralizzato molti servizi, tra cui la raccolta dei rifiuti. Senza carburante sufficiente per far muovere i camion dei servizi comunali, i rifiuti accumulati proliferano per le strade e gli angoli.
La conseguenza non è solo estetica: l'accumulo di rifiuti organici genera cattivi odori, proliferazione di insetti e roditori, e un rischio sanitario crescente per la popolazione.
Il deterioramento della città avviene mentre il discorso ufficiale insiste su progetti di sovranità energetica che, per molti cittadini, si contrappongono all'incapacità di risolvere le questioni più banali: rimuovere la spazzatura dalle strade.
Un piano di biogas in mezzo al collasso
In un paese segnato da prolungati black-out, scarsità di carburante e un trasporto quasi inesistente, pochi giorni fa, Díaz-Canel ha presentato l'idea di promuovere la generazione elettrica attraverso il biogas prodotto dai rifiuti.
"Il biogas, trasformare i rifiuti in energia", ha affermato il mandatario spiegando che, tramite impianti specializzati, sarebbe possibile cucinare, illuminare le abitazioni e persino generare elettricità con motori collegati a generatori.
L'iniziativa è stata presentata come una via verso l'indipendenza energetica e in risposta alle difficoltà nell'importare combustibili fossili, che il governo attribuisce a misure adottate dall'amministrazione Trump.
Tuttavia, per molti cubani la proposta appare scollegata dalla realtà immediata.
Mentre si parla di trasformare i rifiuti in elettricità, le strade rimangono piene di spazzatura non raccolta, evidenziando una gestione inefficiente delle risorse disponibili e un'incapacità strutturale di garantire servizi essenziali.
Archiviato in: