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Il Governo cubano ha approvato un'esenzione fiscale fino a otto anni per persone fisiche e giuridiche che investono in sistemi di energia rinnovabile, come stabilito dalla Risoluzione 41/2026 del Ministero delle Finanze e dei Prezzi, pubblicata questo giovedì nella Gazzetta Ufficiale.
La norma prevede che i contribuenti che effettuano investimenti in tecnologie di generazione con fonti rinnovabili possano essere esentati dall'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche o dall'Imposta sugli Utili per il periodo necessario a recuperare l'investimento, con un limite massimo di otto anni.
Il beneficio non è automatico né generale, ma viene concesso in relazione all'importo investito e al tempo di recupero approvato.
Per accedere all'esenzione sarà obbligatorio avere un parere energetico emesso dall'autorità competente che certifichi il funzionamento del sistema installato e presentare la domanda presso l'Ufficio Nazionale di Amministrazione Tributaria.
L'amministrazione fiscale potrà revocare il beneficio se rileva inadempimenti dei requisiti stabiliti.
La risoluzione amplia inoltre le esenzioni dell'Imposta Doganale per l'importazione di sistemi solari fotovoltaici, aerogeneratori, biodigestori, pompe fotovoltaiche e altri dispositivi destinati alla generazione elettrica con fonti rinnovabili, comprese le loro parti, pezzi e componenti.
Nel caso di persone fisiche, questi beni non saranno conteggiati nel limite stabilito per le importazioni senza carattere commerciale, a condizione che siano presentati in modo differenziato presso la Dogana e siano inclusi nell'elenco approvato dalla normativa, dovendo rispettare le formalità e i controlli tecnici in vigore.
La norma stabilisce inoltre che le tecnologie relative alle energie rinnovabili dovranno essere commercializzate a prezzi non esattoriali, determinati sulla base di costi e spese con un margine di profitto limitato.
Tuttavia, i veicoli elettrici, così come le loro parti e componenti, sono espressamente esclusi da questo schema di formazione dei prezzi.
Allo stesso modo, la risoluzione non solo incentiva l'autoconsumo, ma prevede anche che coloro che installano sistemi di generazione con fonti rinnovabili possano fornire energia al Sistema Elettroenergetico Nazionale, il che apre la porta a schemi di connessione alla rete, un tema di cui il regime aveva già fornito informazioni in precedenza.
La misura avviene in un contesto di crisi energetica caratterizzata da blackout prolungati e carenze di combustibile, in cui lo Stato cerca di incentivare investimenti decentralizzati che contribuiscano alla generazione di energia elettrica e riducano la pressione sul Sistema Elettroenergetico Nazionale.
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