Il ministro dell'Energia e Miniere, Vicente de la O Levy, ha dichiarato lunedì in una riunione del governo che Cuba sta facendo progressi nell'installazione di sistemi fotovoltaici destinati a insegnanti, medici e "eroi del lavoro".
Le installazioni dei sistemi fotovoltaici fanno parte di un programma di incentivi lavorativi in mezzo alla profonda crisi energetica che sta attraversando il paese.
“Fino ad oggi sono stati venduti 8.817 sistemi, dei 10.200 previsti. Sono stati installati 7.719, che rappresentano l'87,4%. Questo ha avuto un impatto molto positivo,” ha assicurato il funzionario durante l'incontro.
Il programma prevede la commercializzazione e l'installazione di pannelli solari nelle abitazioni dei lavoratori considerati meritevoli dallo Stato, un'iniziativa che il governo presenta come riconoscimento per i settori prioritari.
I pannelli solari sostituiscono i Lada e i televisori Panda come stimolo statale a Cuba
La politica di stimoli del regime è cambiata significativamente nell'ultima parte delle decadi, in accordo con il deterioramento economico del paese.
Negli anni Ottanta, i lavoratori d'avanguardia e i medici di spicco potevano ricevere come premio un'automobile, in un contesto di forte sostegno sovietico all'economia cubana. I marchi più comuni erano Lada e Moskovich.
Negli anni '90, nel pieno del "Periodo Speciale", gli incentivi si ridussero a televisori Panda, di origine cinese, e ad altri elettrodomestici.
Successivamente, i riconoscimenti hanno incluso viaggi turistici nazionali o piccoli elettrodomestici come pentole per riso e ventilatori.
Attualmente, i pannelli solari sono il premio per il lavoratore. Non si regala nulla, i beneficiari devono pagare il nuovo incentivo statale.
Crisis energetica come sfondo
La consegna di sistemi fotovoltaici avviene in un contesto caratterizzato da estesi blackout, carenza di carburante e frequenti guasti nelle centrali termoelettriche, che hanno causato disagi quotidiani a milioni di cubani.
Il governo ha insistito sull'espansione delle energie rinnovabili come parte della sua strategia per alleviare la crisi del sistema elettroenergetico nazionale.
Tuttavia, mentre alcuni settori prioritari ricevono questi apparecchi, gran parte della popolazione continua a subire interruzioni di corrente di diverse ore al giorno.
In questo scenario, i pannelli solari diventano parte dello schema di stimoli statali, riflettendo non solo un cambiamento nella matrice energetica, ma anche nella capacità dello Stato di premiare i suoi lavoratori più affini.
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