Il Venezuela ha già annunciato un'amnistia: quando il regime cubano libererà i suoi oltre mille prigionieri politici?



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La presidenta incaricata del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato questo venerdì una legge di amnistia generale per i prigionieri politici, che sarà discussa nell'Assemblea Nazionale la prossima settimana per favorire la convivenza nazionale.

Questo annuncio arriva dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi il 3 gennaio e un processo di liberazioni che ha liberato tra 302 e più di 600 detenuti, secondo cifre contestate tra il chavismo e l'ONG Foro Penal.

In contrasto, il regime cubano mantiene più di mille prigionieri politici in carcere senza una data per la loro liberazione, nonostante gli appelli urgenti di attivisti e organizzazioni internazionali.

Rodríguez ha fatto la dichiarazione durante un evento presso il Tribunale Supremo di Giustizia, vietato ai giornalisti, dove ha indicato che la misura è stata discussa con Maduro e escluderà reati come omicidio, droga e reati comuni.

L'amnistia cancellerebbe le cause legali delle persone scarcerate, superando le liberazioni precedenti con misure cautelari come divieti di espatrio o restrizioni lavorative.

Situazione a Cuba

Secondo Prisoners Defenders, Cuba ha chiuso dicembre 2025 con 1.197 prigionieri politici e di coscienza, dopo aver aggiunto 134 nuovi nel corso dell'anno.

Questa cifra rappresenta un recente record, con modelli di arresti arbitrari senza giusto processo, e un totale accumulato di 1.935 dal luglio 2021.

Prisoners Defenders verifica casi mensili, inclusi i minori arrestati come prigionieri politici. Il regime minimizza le cifre di fronte alla comunità internazionale, mentre l'ONG denuncia torture e opacità.

Liberazione subito

Oltre 300 cubani, tra cui ex detenuti come José Daniel Ferrer e artisti come Tania Bruguera, hanno firmato un appello guidato da Anamely Ramos che chiede la liberazione immediata, sottolineando che Cuba è "assente" nelle agende regionali mentre il Venezuela e il Nicaragua progrediscono nelle liberazioni.

Il regime ha liberato 553 persone nel 2025 attraverso un accordo con gli Stati Uniti mediato dal Vaticano, ma ONG come Justicia 11J hanno registrato solo 212-250 per motivi politici, con processi opachi, condizioni restrittive e reclusioni successive.

Casos come Félix Navarro, Maykel Osorbo e Luis Manuel Otero Alcántara persistono in prigione, con benefici revocabili e sorveglianza continua.

Amnesty International ha esigito al governo di Miguel Díaz-Canel di liberare senza condizioni i prigionieri di coscienza, criticando le scarcerazioni del 2025 per mancanza di garanzie e l'uso del sistema penale per silenziare il dissenso.

La ONG ha segnalato opacità, assenza di riconoscimento degli abusi e ritorni in prigione, come nel caso di Ferrer, costretto all'esilio. Il presidente Donald Trump ha avvertito L'Avana di non ricevere più petrolio o denaro dal Venezuela, suggerendo un "accordo" imminente.

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Redazione di CiberCuba

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