La Cina invierà a Cuba 30.000 tonnellate di riso come assistenza alimentare di emergenza



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Consegna di un dono di riso da parte della Cina a Cuba.Foto © Facebook/Ministerio del Comercio Estero e degli Investimenti Esteri - Mincex

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Cuba ha iniziato a ricevere questa settimana una donazione di 30.000 tonnellate di riso inviata dalla Cina come parte di un programma di assistenza alimentare di emergenza, in mezzo a una crisi caratterizzata dalla persistente mancanza di beni di prima necessità e dal collasso della produzione agricola nazionale.

Secondo quanto riportato da Cubadebate, sono state scaricate 4.800 tonnellate di cereali, distribuite tra i porti dell'Avana e Santiago di Cuba, con l'obiettivo di distribuirle in modo immediato e gratuito alla popolazione.

La ministra del Commercio Interno, Betsy Díaz Velázquez, ha spiegato che la spedizione fa parte di un programma graduale che prevede l'arrivo del totale impegnato dal governo cinese.

Secondo quanto dettagliato dall'ambasciatore cinese nell'isola, Hua Xin, un terzo lotto di 15.000 tonnellate è pronto per salpare verso Cuba, mentre altre 9.600 tonnellate, equivalenti a quasi un quarto del totale, saranno spedite a metà del prossimo mese, permettendo così di completare la donazione annunciata.

Durante l'atto ufficiale di ricevimento, il vicepresidente cubano e ministro del Commercio Estero e degli Investimenti Esteri (Mincex) Óscar Pérez-Oliva Fraga ha assicurato che l'assistenza sarà distribuita tra la popolazione, in un contesto di forte deterioramento dell'accesso al cibo.

Cattura di Facebook/China Xinhua News

Il donativo cinese si verifica in un contesto critico per la sicurezza alimentare del paese. Cuba destina circa 2.000 milioni di dollari all'anno all'importazione di alimenti, inclusi i prodotti della cesta di base, in un contesto di crisi economica prolungata, inflazione elevata e blackout frequenti, secondo dati citati dall'agenzia EFE.

Questa nuova consegna si aggiunge ad altri invii recenti di riso ricevuti dall'isola. Alla fine di dicembre, la Corea del Sud ha donato 24.600 tonnellate, canalizzate attraverso il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, destinate principalmente a popolazioni vulnerabili dell'est del paese. In entrambi i casi, i carichi sono stati presentati dai mezzi ufficiali come gesti di solidarietà internazionale in momenti di difficoltà.

Tuttavia, l'arrivo ripetuto di donazioni contrasta con il dibattito interno promosso da spazi ufficiali riguardo le abitudini alimentari della popolazione. Nelle ultime settimane, dichiarazioni rilasciate in televisione statale hanno responsabilizzato i cubani per l'alto consumo di riso, una narrativa che è stata messa in discussione da economisti come Pedro Monreal, il quale ha fornito dati ufficiali che mostrano una riduzione del 41,5 % nella disponibilità totale di riso per consumo dal 2005, così come un crollo sostenuto della produzione nazionale dal 2019.

Mentre il discorso ufficiale insiste sulla “sovranità alimentare”, le cifre e gli stessi invii d'emergenza evidenziano che il riso, pilastro della dieta cubana, continua a arrivare sulle tavole di milioni di famiglie grazie a importazioni e donazioni esterne, in un paese la cui produzione agricola non riesce nemmeno a coprire le necessità basilari della sua popolazione.

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