Chi è Marxlenin Pérez Valdés, la moglie del nipote di Fidel Castro e fan di Díaz-Canel e Lis Cuesta?



Marxlenin Pérez Valdés, moglie del nipote di Fidel Castro e fedele ammiratrice di Díaz-Canel e Lis Cuesta, conduce "Cuadrando la Caja" e ha suscitato polemiche per aver difeso dichiarazioni controverse riguardo l'alimentazione a Cuba.

Marxlenin insieme a Miguel Díaz-Canel e Lis CuestaFoto © Facebook/Marxlenin Valdés

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Con un nome che sembra uscito da un manuale sovietico, Marxlenin Pérez Valdés non è solo dottoressa in Scienze Filosofiche e professoressa di marxismo all'Università dell'Avana, ma anche moglie di Fidel Castro Smirnov, nipote del defunto dittatore Fidel Castro Ruz e figlio del suo primogenito, Fidel Ángel Castro Díaz-Balart.

A questa connessione familiare con la cupola storica del potere cubano si aggiunge la sua aperta ammirazione per Miguel Díaz-Canel e sua moglie Lis Cuesta, con i quali condivide foto sorridenti sui suoi social media.

La conduttrice del programma della televisione statale “Cuadrando la Caja”, Marxlenin, è recentemente finita al centro della polemica a causa del disastroso episodio in cui un funzionario agricolo ha affermato che i cubani avrebbero dovuto mangiare meno riso e patate perché “non sono prodotti autoctoni”. La scena ha scatenato derisioni, indignazione e meme in tutto il paese, ma la presentatrice, lontana dal rimanere in silenzio, è intervenuta a difesa dell'ospite e ha attaccato i suoi critici.

In a Facebook post, where comments were disabled, ha definito “gusanos” chi ha messo in dubbio le sue dichiarazioni e ha consigliato di guardare “il programma completo per non farsi raccontare storie strane (come il riso)”. L'ironia del commento è stata sufficiente per farla diventare un trend, mentre migliaia di cubani le ricordavano che il riso è parte dell'identità nazionale.

Da “Cuadrando la Caja” al culto di Fidel Castro

Non è la prima volta che Marxlenin è al centro di una controversia. Poche settimane fa ha firmato su Cubadebate un articolo intitolato “Ne è valsa la pena vivere nel secolo di Fidel”, in cui invitava a “rivolgersi al cavallo, al genio”, come ha definito il dittatore, per affrontare l'attuale crisi di Cuba. Secondo lei, il “lasciato” di Castro continua a essere la bussola “rivoluzionaria” del paese.

Il testo, che coincideva con l'anniversario del discorso del mandatario all'Università dell'Avana, è stato accolto con un'ondata di critiche e sarcasmo sui social. Numerosi cubani non hanno perso l'occasione di ricordargli che il “genio” che propone come soluzione è stato proprio colui che ha lasciato il paese in rovina.

L'ironia non passa inosservata: mentre i cubani fanno acrobazie per procurarsi riso o un pezzo di yucca, la moglie del nipote di Fidel Castro chiede fede nell'eredità dell'uomo che ha affondato l'economia nazionale e nel socialismo che, 67 anni dopo, continua a "quadrarsi" con la fame del popolo.

Fan di Díaz-Canel e Lis Cuesta

Per di più, Marxlenin non nasconde la sua devozione per Miguel Díaz-Canel e sua moglie Lis Cuesta. Sui suoi social media condivide foto in cui sorride accanto a entrambi, che accoglie con soddisfazione nel programma che conduce, dove, come lei stessa afferma, si discutono "consensi dal socialismo cubano".

Captura di Facebook/Marxlenin Valdés

In una Cuba dove la maggior parte delle persone sopravvive tra la scarsità di cibo e medicinali, blackout, inflazione e code interminabili, le pubblicazioni della presentatrice suonano come una beffa. E sebbene il suo nome possa sembrare inventato da uno sceneggiatore satirico, Marxlenin Pérez Valdés è molto reale: una donna con pedigree rivoluzionario, incarico universitario e discorso ufficialista, che incarna il mondo desconnesso dell'élite che vive giustificando l'ingiustificabile.

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