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Con un nome che sembra uscito da un manuale sovietico, Marxlenin Pérez Valdés non è solo dottoressa in Scienze Filosofiche e professoressa di marxismo all'Università dell'Avana, ma anche moglie di Fidel Castro Smirnov, nipote del defunto dittatore Fidel Castro Ruz e figlio del suo primogenito, Fidel Ángel Castro Díaz-Balart.
A questa connessione familiare con la cupola storica del potere cubano si aggiunge la sua aperta ammirazione per Miguel Díaz-Canel e sua moglie Lis Cuesta, con i quali condivide foto sorridenti sui suoi social media.
La conduttrice del programma della televisione statale “Cuadrando la Caja”, Marxlenin, è recentemente finita al centro della polemica a causa del disastroso episodio in cui un funzionario agricolo ha affermato che i cubani avrebbero dovuto mangiare meno riso e patate perché “non sono prodotti autoctoni”. La scena ha scatenato derisioni, indignazione e meme in tutto il paese, ma la presentatrice, lontana dal rimanere in silenzio, è intervenuta a difesa dell'ospite e ha attaccato i suoi critici.
In a Facebook post, where comments were disabled, ha definito “gusanos” chi ha messo in dubbio le sue dichiarazioni e ha consigliato di guardare “il programma completo per non farsi raccontare storie strane (come il riso)”. L'ironia del commento è stata sufficiente per farla diventare un trend, mentre migliaia di cubani le ricordavano che il riso è parte dell'identità nazionale.
Da “Cuadrando la Caja” al culto di Fidel Castro
Non è la prima volta che Marxlenin è al centro di una controversia. Poche settimane fa ha firmato su Cubadebate un articolo intitolato “Ne è valsa la pena vivere nel secolo di Fidel”, in cui invitava a “rivolgersi al cavallo, al genio”, come ha definito il dittatore, per affrontare l'attuale crisi di Cuba. Secondo lei, il “lasciato” di Castro continua a essere la bussola “rivoluzionaria” del paese.
Il testo, che coincideva con l'anniversario del discorso del mandatario all'Università dell'Avana, è stato accolto con un'ondata di critiche e sarcasmo sui social. Numerosi cubani non hanno perso l'occasione di ricordargli che il “genio” che propone come soluzione è stato proprio colui che ha lasciato il paese in rovina.
L'ironia non passa inosservata: mentre i cubani fanno acrobazie per procurarsi riso o un pezzo di yucca, la moglie del nipote di Fidel Castro chiede fede nell'eredità dell'uomo che ha affondato l'economia nazionale e nel socialismo che, 67 anni dopo, continua a "quadrarsi" con la fame del popolo.
Fan di Díaz-Canel e Lis Cuesta
Per di più, Marxlenin non nasconde la sua devozione per Miguel Díaz-Canel e sua moglie Lis Cuesta. Sui suoi social media condivide foto in cui sorride accanto a entrambi, che accoglie con soddisfazione nel programma che conduce, dove, come lei stessa afferma, si discutono "consensi dal socialismo cubano".
In una Cuba dove la maggior parte delle persone sopravvive tra la scarsità di cibo e medicinali, blackout, inflazione e code interminabili, le pubblicazioni della presentatrice suonano come una beffa. E sebbene il suo nome possa sembrare inventato da uno sceneggiatore satirico, Marxlenin Pérez Valdés è molto reale: una donna con pedigree rivoluzionario, incarico universitario e discorso ufficialista, che incarna il mondo desconnesso dell'élite che vive giustificando l'ingiustificabile.
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