Con la pubblicazione del Decreto 124/2025 nella Gaceta Oficial, il governo cubano ha ratificato il monopolio dell'Impresa de Telecomunicaciones de Cuba S.A. (ETECSA) nei servizi pubblici di telecomunicazione fino al 31 dicembre 2036.
La concessione, approvata dal Consiglio dei Ministri, prevede la possibilità di estendersi fino al 2066, in due termini successivi di 15 anni ciascuno, a condizione che l'azienda statale ne faccia richiesta con tre anni di anticipo e non incorra in inadempimenti.
La nuova normativa abroga il precedente Decreto 321 del 2013 e stabilisce un quadro giuridico più unificato per l'operazione esclusiva di ETECSA in servizi come telefonia fissa, telefonia mobile (2G, 3G e tecnologie successive), trasmissione di dati e accesso a Internet.
L'azienda dovrà versare annualmente il 5% dei suoi utili netti al bilancio dello Stato e sarà obbligata a dare priorità ai servizi per istituzioni come le Forze Armate e il Ministero dell'Interno.
Aspetti chiave del Decreto 124/2025:
- Concessione esclusiva: ETECSA manterrà il monopolio fino al 2036, prorogabile fino al 2051 e 2066, rispettivamente. (Articoli 4 e 5)
- Canone allo Stato: L'azienda pagherà annualmente il 5 % dei suoi utili netti al bilancio dello Stato in pesos cubani a partire dal 2025. (Articolo 7).
- Controllo statale delle tariffe: Il Ministero delle Comunicazioni e, in alcuni casi, quello delle Finanze e dei Prezzi, continuerà ad approvare le tariffe massime. L'azienda potrà abbassare i prezzi, ma non aumentarli senza autorizzazione. (Articoli 19-26)
- Regolazione delle frequenze: Il testo abroga il Decreto 321 del 2013 e varie risoluzioni che assegnavano frequenze a ETECSA, unificando il suo quadro giuridico. Sebbene il Ministero delle Comunicazioni possa assegnare frequenze a terzi, questi non potranno competere con ETECSA finché durerà la sua esclusività. (Allegato unico)
- Reversione dei beni: Una volta conclusa la concessione, le infrastrutture e le attrezzature torneranno allo Stato, salvo per il valore residuo degli attivi fissi. (Articolo 43)
Critiche persistenti al modello attuale
Il nuovo decreto riafferma la continuità di uno schema monopolistico, nonostante le richieste dei cittadini per una maggiore diversità di opzioni, prezzi più accessibili e miglioramenti nella qualità del servizio.
La normativa non prevede licenze per operatori alternativi, né meccanismi di consultazione pubblica per rivedere le tariffe, le quali possono richiedere fino a 180 giorni lavorativi, secondo l'Articolo 28.
Inoltre, si preserva la facoltà discrezionale dello Stato di negare proroghe se ETECSA commette inadempienze, senza che vengano definiti chiaramente i criteri o le procedure per valutare il suo operato.
Con questa misura, il governo blinda il dominio esclusivo di ETECSA nel settore delle telecomunicazioni almeno per i prossimi 11 anni, e potenzialmente fino al 2066. Sebbene il decreto rafforzi il controllo statale su un'infrastruttura considerata strategica, prolunga anche un modello messo in discussione per la sua scarsa efficienza, le elevate tariffe e la mancanza di alternative per i consumatori.
ETECSA riceve continue critiche per i prezzi eccessivi delle chiamate internazionali, sia in entrata che in uscita dal paese, così come per l'accesso a Internet. L'hashtag #bajenlospreciosdeinternet è diventato popolare tra gli utenti cubani dei social media, essendo questo un reclamo continuo della popolazione.
La entidad ha denunciato atti vandalici contro le reti della compagnia in Las Tunas, Holguín e altre province, oltre a danni per la stessa causa ai servizi telefonici in Habana del Este, Marianao e Centro Habana.
In aprile, le autorità dell'azienda hanno incolpato persone che utilizzano attrezzature illegali, così come le indiscipline sociali e atti vandalici, del deterioramento della qualità del servizio di telefonia e reti mobili nel paese, in un contesto di gravi tensioni economiche e finanziarie.
Il regime cubano ha avvertito riguardo all'uso illegale di antenne per internet, ripetitori e persino del temuto Starlink, il servizio di internet satellitare di SpaceX guidato da Elon Musk che minaccia il monopolio di ETECSA nell'isola.
Entretanto, in mezzo alla crociata governativa contro Starlink, il popolo cubano continua a compiere miracoli tecnologici sui propri tetti, tentando di guardare un video di YouTube senza che si blocchi a metà.
Funcionari hanno sostenuto che l'ente non dispone di risorse finanziarie sufficienti per modernizzare l'infrastruttura.
L'interruzione dei servizi di telecomunicazioni influisce direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini cubani, che dipendono dalla telefonia pubblica e dall'accesso a internet per comunicare e lavorare. La mancanza o l'inefficienza di questi servizi aggiungono una difficoltà in più a quelle già presenti nella vita quotidiana a Cuba.
Domande frequenti sul monopolio di ETECSA e le sue implicazioni a Cuba
Fino a quando si estenderà il monopolio di ETECSA a Cuba?
Il monopolio di ETECSA si estenderà fino al 31 dicembre 2036, con la possibilità di prorogarlo fino al 2066 in successivi periodi di 15 anni, a condizione che l'azienda non commetta inadempienze.
Quali obblighi ha ETECSA secondo il nuovo Decreto 124/2025?
Sotto il Decreto 124/2025, ETECSA deve versare annualmente il 5% dei suoi utili netti al Bilancio dello Stato e dare priorità ai servizi per istituzioni come le Forze Armate e il Ministero dell'Interno.
Come influisce il monopolio di ETECSA sui consumatori cubani?
Il monopolio di ETECSA limita la diversità di opzioni per i consumatori, portando a prezzi elevati e a una bassa qualità del servizio, senza alternative per gli utenti a causa della mancanza di concorrenza.
Quali critiche deve affrontare ETECSA e il governo cubano per la gestione delle telecomunicazioni?
ETECSA e il governo cubano affrontano critiche per il mantenimento di un modello monopolistico che risulta inefficiente, con tariffe elevate e senza opzioni alternative per i consumatori, oltre a una mancanza di trasparenza nella gestione delle tariffe.
Archiviato in:
