I atti vandalici contro la rete dell'azienda statale e unica Empresa de Telecomunicaciones de Cuba S.A. (ETECSA) a Holguín non danno tregua: nel 2025 si sono registrati 12 attacchi all'infrastruttura esterna, con un saldo di servizi interrotti e utenti senza connessione, mentre l'ente fa più appelli morali che misure concrete.
La metà dei fatti (sei) si sono concentrati nel comune capoluogo, seguito da Urbano Noris con due casi, mentre sono stati segnalati anche incidenti a Cacocum, Moa, Calixto García e Rafael Freyre. I principali obiettivi sono i cavi telefonici, i cavi UTP delle zone wifi e la fibra ottica, ha riportato il quotidiano ufficiale ¡Ora!
Iliana Fernández Pérez, comunicatrice istituzionale di ETECSA, ha lanciato un appello alla coscienza civica e alla protezione delle risorse collettive: “Ognuno di noi deve assumere un ruolo più attivo, poiché la proprietà collettiva deve essere preservata tanto quanto quella individuale”. Inoltre, ha insistito sul fatto che la soluzione passa per “denunciare, educare e promuovere il rispetto per gli spazi pubblici”.

Ma in mezzo a una crisi economica prolungata, dove il deterioramento e l'impunità avanzano, molti si chiedono se quelle parole siano sufficienti.
Más allá dei richiami al civismo, nella nota non viene menzionata alcuna misura concreta per prevenire questi atti: né rinforzo della sicurezza, né investimento in tecnologie di monitoraggio, né miglioramenti nei sistemi di vigilanza comunitaria. La reazione sembra essere più focalizzata sul lamentarsi dei fatti piuttosto che sull'evitarli.
Non è stato riferito nemmeno l'impatto economico di questi furti, né se siano stati identificati i responsabili o se ci siano procedimenti giudiziari in corso. La mancanza di informazioni concrete rafforza la percezione di impunità e negligenza.
Questo tipo di retorica risulta sempre più scollegata dalla realtà concreta dei cittadini, che non vedono risultati tangibili nella qualità del servizio, né responsabilità nella sua gestione. Insistere sul fatto che la popolazione debba assumere il ruolo di "diligente custode" di un'infrastruttura che non le offre nemmeno un servizio stabile o efficiente non è solo inefficace, ma anche un modo per trasferire responsabilità che, in primo luogo, spettano all'azienda.
A inizio maggio, il monopolio statale delle telecomunicazioni ha denunciato atti vandalici contro le reti dell'azienda, che hanno lasciato senza servizio telefonico centinaia di cubani a L'Avana Est, Marianao e Centro Avana.
Nel caso dell'incendio in un gabinetto telefonico a Marianao, gli utenti sui social media non hanno escluso che si trattasse di un incendio doloso.
In quel momento, i dirigenti di ETECSA non informarono neanche su arresti o indagini per rintracciare i responsabili degli atti. Non spiegarono nemmeno se esistesse un metodo di sorveglianza in quelle zone che permetta di identificare i presunti autori del vandalismo.
Funcionari hanno giustificato che l'entità manca di risorse finanziarie sufficienti per modernizzare l'infrastruttura.
In aprile, le autorità dell'azienda hanno incolpato le persone che utilizzano apparecchiature illegali, così come le indiscipline sociali e gli atti vandalici, del deterioramento della qualità del servizio di telefonia e reti mobili nel paese, in un contesto di severe tensioni economiche e finanziarie.
Kevin Castro Rodríguez, direttore aggiunto della vicepresidenza delle Operazioni della rete di ETECSA, ha affermato che l'uso di antenne e ripetitori non omologati interferisce con il segnale delle radiobase, il che influisce direttamente sul funzionamento della rete in zone specifiche del paese.
Riguardo agli atti vandalici e ai furti registrati, il funzionario ha dichiarato l'impossibilità di supervisionare costantemente le infrastrutture e ha esortato i cittadini a rimanere vigili e a segnalare eventuali danni o atti di vandalismo al numero 118.
Assicurò che i responsabili o gli istigatori di questi fatti che sono stati catturati, sono stati messi a disposizione delle autorità competenti, e avvertì che, in alcune occasioni, tali azioni mirano a minacciare l'ordine e la sicurezza interna del paese.
L'interruzione dei servizi di telecomunicazione influisce direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini cubani, che dipendono dalla telefonia pubblica e dall'accesso a internet per comunicare e lavorare. La mancanza di servizi di telecomunicazione aggiunge un ulteriore ostacolo alle difficoltà già presenti nella vita quotidiana a Cuba.
Domande frequenti sugli atti vandalici e la situazione di ETECSA a Cuba
Quanti atti vandalici ha subito ETECSA a Holguín nel 2025?
ETECSA ha registrato 12 attacchi vandalici a Holguín nel 2025, danneggiando gravemente la sua infrastruttura e i servizi di telecomunicazione nella regione.
Quali tipi di danni hanno causato gli atti di vandalismo a ETECSA?
I atti vandalici contro ETECSA hanno incluso il furto di cavi in rame e fibra ottica, incendi di armadietti telefonici e tagli di cavi ad alta capacità, il che ha interrotto i servizi di telefonia fissa e mobile, così come l'accesso a internet.
Come influisce la mancanza di investimenti in ETECSA sui suoi servizi?
La mancanza di investimenti in ETECSA ha provocato un aumento della congestione e della lentezza della rete, rendendo difficile per l'azienda modernizzare la propria infrastruttura e migliorare la qualità del servizio in un contesto di alta domanda e scarsità di valuta.
Quali misure ha adottato il governo cubano contro i furti e il vandalismo in ETECSA?
Il governo cubano ha implementato "dibattiti di quartiere" per mobilitare la popolazione contro il vandalismo, ma queste misure sono state criticate per essere più tattiche di controllo sociale che soluzioni efficaci per i problemi strutturali che affronta ETECSA.
Qual è l'impatto dei furti di cavi nella vita quotidiana dei cubani?
I furti di cavi hanno lasciato centinaia di cubani senza servizi di telefonia e internet, compromettendo la loro capacità di comunicare e lavorare, in un paese dove questi servizi sono già carenti a causa di problemi economici e infrastrutturali.
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