Le autorità delle telecomunicazioni di Cuba hanno attribuito la responsabilità a coloro che utilizzano apparecchiature illegali, così come alle indiscipline sociali e agli atti vandalici, per il deterioramento della qualità del servizio di telefonia e delle reti mobili, in un contesto di severe tensioni economiche e finanziarie.
Secondo quanto spiegato, l'uso di antenne e ripetitori non omologati interferisce con il segnale delle radiobase, il che influisce direttamente sul funzionamento della rete in zone specifiche del paese.
Le dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza stampa da Kevin Castro Rodríguez, direttore ad interim della vicepresidenza delle Operazioni della Rete dell'Impresa di Telecomunicazioni di Cuba S.A. (Etecsa), e riportate dall'Agencia Cubana de Noticias (ACN), citata dal portale ufficiale CubaSí.
Secondo il dirigente, uno dei principali fattori che deteriorano la qualità del servizio è l'uso di dispositivi di comunicazione vietati da parte di persone “ignoranti o senza scrupoli”, che provocano interferenze nel segnale.
Castro Rodríguez ha spiegato che queste problematiche derivano dall'importazione e commercializzazione illegale di antenne e ripetitori di segnale, dispositivi utilizzati per migliorare la connettività in spazi ristretti, ma che interferiscono con l'infrastruttura esistente e ostacolano il normale funzionamento della rete.
Nel caso dell'Avana, ha sottolineato che ci sono aree particolarmente colpite da queste interferenze, come Santa Fe e Buena Vista, nel comune Playa; l'area del Vedado vicino a 1ra e 12, a Plaza de la Revoluzione; le immediate vicinanze dell'edificio Massonico e della strada Zanja, a Centro Habana; così come a Lawton e Loma de Chaple, a Diez de Ottobre.
A livello nazionale, circa il sei per cento delle celle è gravemente compromesso, con la capitale che risulta essere la provincia più colpita, con un 12 % di interferenze esterne, ha precisato.
Il funzionario ha anche fatto riferimento a eventi legati a indisciplina sociale e atti vandalici, che hanno colpito la popolazione a causa della limitata capacità finanziaria dell'azienda di riparare rapidamente i danni provocati.
Ha sottolineato che molti degli apparecchi distrutti o rubati sono articoli importati di alto costo, la cui sostituzione implica redirigere risorse destinate ad altre priorità di sviluppo.
Di fronte all'impossibilità di monitorare costantemente le infrastrutture, ha esortato i cittadini a rimanere vigili e a segnalare eventuali danni o atti di vandalismo al numero 118.
Nei casi in cui sono stati catturati i responsabili o gli istigatori di questi fatti – che a volte, ha assicurato, cercano di attentare all'ordine e alla sicurezza interna – sono stati messi a disposizione delle autorità competenti.
Per parte loro, i rappresentanti del Centro Nazionale di Controllo dello Spettro Radioelettrico hanno avvertito riguardo l'uso improprio di apparecchi e connessioni satellitari illegali, la cui pericolosità aumenta quando questi servizi vengono estesi o commercializzati a terzi.
Le autorità hanno ricordato che queste violazioni non solo influiscono sulla qualità del servizio e sulla sovranità dello spettro radioelettrico, ma costituiscono anche reati previsti dal Codice Penale cubano, con sanzioni che variano dalle multe e dai sequestri fino alla privazione della libertà.
Per quanto riguarda l'ingresso nel paese di questi dispositivi – commercializzati liberamente in altri paesi secondo normative che non si applicano al contesto cubano – hanno sottolineato la difficoltà nella loro rilevazione e la facile occultazione dei loro componenti nei bagagli, il che richiede una maggiore formazione e rigore da parte del personale alle frontiere.
Inoltre, hanno insistito sulla necessità di informare meglio la popolazione sulle ripercussioni legali e tecniche di queste pratiche, poiché in molti casi vengono commesse per semplice ignoranza.
Da anni, numerosi cubani ricorrono a soluzioni casalinghe e creative per migliorare il loro accesso a internet e alla copertura mobile, in risposta alle carenze strutturali del servizio di telecomunicazioni nell'isola.
Già nel 2018 si riportava l'uso di tubi di deodorante e di carenature di ventilatori come antenne improvvisate per amplificare il segnale, riflettendo l'urgenza con cui molte persone affrontavano le limitazioni tecnologiche.
A fine del 2023, sono stati segnalati anche altri dispositivi improvvisati, come barre di metallo combinate con scatole di plastica, progettati con l'obiettivo di accedere a internet da punti con scarsa copertura.
Recentemente, a luglio del 2024, è emerso il caso di cubani che hanno riuscito ad aumentare la qualità del segnale utilizzando un coperchio di pentola a pressione come riflettore, dimostrando che l'ingegno popolare continua ad adattarsi alle nuove sfide. Questa soluzione, pur rudimentale, ha evidenziato che la necessità di connessione porta la popolazione a sperimentare anche con utensili da cucina.
En ottobre dello stesso anno, emerse una nuova tendenza tra gli internauti: la fabbricazione di antenne fai-da-te con materiali riciclabili per captare il segnale di ETECSA, il che rifletteva ancora una volta la portata del fenomeno. Questi dispositivi, creati in assenza di alternative ufficiali accessibili, cercavano di ottimizzare la ricezione dei dati in zone dove il servizio era debole o instabile.
Queste soluzioni, sebbene mostrino l'ingegno del cubano comune, fanno anche parte di un modello che le autorità hanno iniziato a indicare come una causa diretta delle interferenze nella rete nazionale, soprattutto in aree densamente popolate come L'Avana.
Domande Frequenti sul Deterioramento del Servizio Mobile a Cuba
Perché ETECSA attribuisce il cattivo servizio in Cuba ad antenne illegali e vandalismo?
ETECSA attribuisce la colpa alle antenne illegali e al vandalismo per l'interferenza con il segnale delle radiobase, il che deteriora la qualità del servizio mobile. L'importazione e l'uso di dispositivi non omologati, insieme ad atti vandalici, influiscono sull'infrastruttura delle telecomunicazioni, secondo le autorità cubane.
Quali zone di Cuba sono più colpite dalle interferenze sulla rete mobile?
L'Avana è la provincia più colpita con un 12% di interferenze esterne. Zone specifiche come Santa Fe, Buena Vista, il Vedado e Centro Habana affrontano problemi critici a causa dell'uso di antenne illegali e vandalismo.
Quali sono le conseguenze legali dell'uso di apparecchiature di comunicazione illegali a Cuba?
L'uso di apparecchiature di comunicazione illegali a Cuba costituisce un reato che può comportare multe, sequestri e persino privazione della libertà. Le autorità hanno avvertito sull'importanza di rispettare la legalità per non compromettere la qualità del servizio e la sovranità dello spettro radiotelevisivo.
Archiviato in:
