Più di 2.000 pesos! Un cubano si indigna per il prezzo di una zucca

Bárbaro Miranda HernándezFoto © Captura di video di Facebook / Bárbaro Miranda Hernández

Un cubano identificato come Bárbaro Miranda Hernández ha pubblicato su Facebook un video in cui mostra una zucca che gli è costata 2.700 pesos cubani e scarica la sua indignazione contro il sistema che sta «uccidendo il popolo di fame».

«Con i soldi che mi è costata questa zucca, avresti comprato il campo di zucche, il proprietario del campo di zucche, il carretto con cui la portavano», dice Miranda Hernández di fronte alla telecamera, tenendo in mano l'ortaggio. Il video ha accumulato oltre 890.000 visualizzazioni.

Lo che rende particolarmente devastante la testimonianza è l'aritmetica che la accompagna: il salario minimo mensile a Cuba è di 3.210 pesos da luglio scorso, equivalente a meno di quattro dollari al cambio informale. Una zucca da 2.700 pesos rappresenta l'84% di quel salario, il che significa che un lavoratore cubano medio dovrebbe destinare quasi tutto il suo reddito mensile per portare a casa un solo ortaggio.

Lo stesso Miranda Hernández riconosce di potersi permettere la spesa, ma sottolinea che questo non rende meno indignante la situazione: «Io posso comprarla, ma il paese intero non può comprarla, il paese sta morendo di fame».

La sua critica va direttamente al sistema politico: «Non vogliono che si dica che il comunismo è una schifezza. Non vogliono che si dica che questo è una schifezza, che qui, ovunque sia stato attuato, non ha mai funzionato».

Negli ultimi mesi, i prezzi degli alimenti a Cuba hanno raggiunto livelli inaccessibili per la maggior parte della popolazione: cipolle a 910 pesos l'una, olio tra 4.000 e 6.000 pesos al litro, scatole di uova tra 3.000 e 4.500 pesos, e carne a 800 pesos la libbra.

La inflazione ufficiale su base annua ha raggiunto il 28,44 % a settembre, secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione, ma la categoria alimenti e bevande analcoliche è aumentata del 42,66 % nello stesso periodo, spiegando quasi tre quarti della variazione mensile dell'indice dei prezzi.

Economisti indipendenti stimano che una persona abbia bisogno di circa 96,000 pesos mensili per coprire le proprie necessità di base, circa 30 volte il salario minimo ufficiale. Il divario tra redditi e prezzi continua ad espandersi: il dollaro nel mercato informale ha chiuso il 31 ottobre a 890 pesos, un nuovo record storico.

Dietro i prezzi impazziti c'è anche una decisione del regime: la Risoluzione 150/2026 del Ministero delle Finanze e dei Prezzi, in vigore da giugno 2026, ha eliminato i limiti massimi per diversi alimenti importati, il che ha ulteriormente alimentato la speculazione e la corruzione nel mercato.

A questo si aggiunge il collasso strutturale dell'agricoltura cubana: senza semi, fertilizzanti, combustibile né macchinari sufficienti, i costi di produzione si trasferiscono direttamente al consumatore.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.