Cuba fissa il salario base del settore pubblico a 3.210 CUP

Lavoratrice a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Cubadebate

Il Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale (MTSS) di Cuba ha ufficializzato questo martedì una nuova scala salariale per il settore pubblico tramite la , pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Edizione Speciale N. 8, che fissa il salario base minimo a 3.210 pesos cubani mensili per turni di 44 ore settimanali.

La norma, firmata il 15 luglio 2026, abroga la Risoluzione 29/2020 del MTSS e innalza il salario minimo dai 2.100 pesos stabiliti durante la cosiddetta Tarea Ordinamento, la riforma monetaria entrata in vigore nel gennaio del 2021.

L'aumento rappresenta circa il 53% in termini nominali, anche se il nuovo stipendio minimo è già in vigore dal 1° luglio 2026 e il suo riflesso nei pagamenti avverrà a partire da agosto.

La scala approvata è organizzata in 32 gruppi di complessità. Per un orario di 44 ore settimanali, gli stipendi variano da 3.210 pesos nel Gruppo I fino a 14.535 pesos nel Gruppo XXXII. Per un orario di 40 ore, il range oscilla tra 2.920 e 13.215 pesos.

Secondo la risoluzione, i lavoratori dei servizi si collocano nei gruppi I a VI; gli amministrativi, dal III al VII; gli operai, dal II all'VIII; i tecnici, dal VII al XXV; e i quadri, dal XVII al XXXII.

I neolaureati in periodo di servizio sociale senza incarico assegnato rientrano nel Gruppo VII se sono di livello medio superiore, nel XII se sono tecnici superiori e nel XIII se hanno un livello superiore.

La norma prevede pagamenti aggiuntivi per condizioni lavorative anomale, con tariffe comprese tra 0,60 e 2,90 pesos all'ora a seconda del gruppo di rischio, e per i turni notturni: 0,60 pesos all'ora tra le 19:00 e le 23:00, e 1,15 pesos all'ora tra le 23:00 e le 7:00.

Anche si conservano i supplementi per titolo accademico: 440 pesos mensili per coloro che hanno il titolo di Master o specialità equivalente, e 825 pesos per chi possiede il grado scientifico di Dottore, sempre che ricoprano ruoli con requisiti di livello superiore.

Il regime ha presentato la misura come parte delle «Trasformazioni Economiche e Sociali approvate», che secondo il testo stesso della risoluzione «dispongono l'attuazione di un incremento salariale nel settore pubblico». Il governo la identifica come misura 72 di un pacchetto di 176 trasformazioni e stima che ne beneficeranno più di un milione di lavoratori di settori come Salute, Istruzione, Cultura e Amministrazione Pubblica, con un costo per il bilancio statale di 42.500 milioni di pesos all'anno.

Tuttavia, l'impatto reale dell'aumento è marginale rispetto alla crisi economica che sta attraversando l'isola. Al tasso di cambio informale vigente a luglio 2026, tra 690 e 695 pesos cubani per dollaro, i 3.210 pesos del nuovo salario minimo equivalgono a soli 4,65 dollari mensili.

La differenza con il costo della vita è abissale: gli economisti calcolano che una persona ha bisogno di circa 96.060 pesos al mese per coprire i propri bisogni fondamentali, di cui oltre 70.000 riguardano solo il cibo.

La disuguaglianza si illustra con un dato concreto: un cartone da 30 uova costa tra 3.000 e 4.000 pesos nel mercato cubano, equivalente a quasi la totalità del salario minimo mensile appena approvato.

L'inflazione ufficiale si è attestata al 18,27% su base annua a giugno 2026, mentre le stime non ufficiali indicano che l'inflazione reale della cesta di beni fondamentali si aggira attorno al 70% su base annua, il che rende l'aumento nominale del 53% un adeguamento insufficiente per recuperare il potere d'acquisto perso dal 2021.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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