Le aziende statunitensi stanno preparando investimenti a Cuba mentre continuano i contatti con L'Avana, secondo un esperto

Pozzo di petrolio a CubaFoto © Cubadebate

Le aziende private statunitensi starebbero preparando investimenti a Cuba in un momento in cui Washington e L'Avana mantengono una relazione segnata da sanzioni, riforme economiche e contatti che non sempre seguono i canali tradizionali della diplomazia.

John Kavulich, presidente del U.S.-Cuba Trade and Economic Council, ha dichiarato che esistono già «in processo» accordi di investimento privato statunitensi a Cuba, secondo quanto riportato da The Christian Science Monitor in un articolo pubblicato questo lunedì.

L'esperto ha affermato che, sebbene attualmente possa esserci meno attività diplomatica convenzionale tra i due governi, questo non significa che la comunicazione si sia fermata.

«I governi, attraverso aziende private, stanno parlando ogni giorno», ha affermato Kavulich al media statunitense.

La dichiarazione risulta rilevante perché indica uno scenario in cui il settore privato potrebbe svolgere un ruolo sempre più significativo nelle relazioni economiche tra Stati Uniti e Cuba, anche mentre continuano le sanzioni di Washington contro le entità statali dell'Isola.

Kavulich non ha identificato nelle sue dichiarazioni le compagnie coinvolte, gli importi previsti né i progetti specifici che sarebbero in fase di negoziazione. La fonte non consente neppure di concludere che queste operazioni abbiano già ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie per concretizzarsi.

Tuttavia, ha affermato esplicitamente che esistono accordi per investimenti privati statunitensi a Cuba che sono in corso.

Il presidente del U.S.-Cuba Trade and Economic Council considera inoltre che esiste una comunicazione indiretta tra i due governi attraverso le decisioni che ciascuna parte prende.

Come esempio, ha sottolineato che le riforme economiche approvate dalle autorità cubane trasmettono messaggi a Washington, mentre le nuove sanzioni e altre misure adottate dall'amministrazione di Donald Trump funzionano anche come segnali verso L'Avana.

«Forse non c'è molta diplomazia tradizionale in questo momento, ma esiste ancora una forma di dialogo ogni giorno», ha spiegato.

La sua interpretazione contraddice l'idea che i contatti tra Washington e La Habana siano stati completamente congelati a causa della prossimità delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.

L'interesse imprenditoriale si fa sentire mentre minerali strategici come il nichel e il cobalto occupano un ruolo di primo piano nel dibattito sulla politica statunitense verso Cuba.

The Christian Science Monitor segnala che la strategia di l'amministrazione Trump presta particolare attenzione ai settori energetico e minerario dell'Isola. Allo stesso tempo, Washington continua a esercitare pressione tramite sanzioni.

Il Dipartimento di Stato ha recentemente annunciato nuove misure contro le aziende cubane impegnate nell'estrazione di minerali e contro le entità statali collegate allo sviluppo di armamenti, come riportato nello stesso rapporto.

Esse scenario mostra due dinamiche che avanzano simultaneamente: pressione economica contro le strutture statali cubane e, secondo Kavulich, interesse ad ampliare la partecipazione di compagnie private statunitensi.

L'esperto ritiene che l'amministrazione Trump valuti favorevolmente alcuni dei cambiamenti economici avvenuti a Cuba negli ultimi mesi.

Secondo la sua analisi, Washington ritiene di ottenere risultati migliori attraverso una diplomazia basata su transazioni e pressione economica piuttosto che attraverso modelli diplomatici tradizionali.

Dal canto suo, il governo cubano ha promosso nel 2026 cambiamenti economici volti a stimolare gli investimenti esteri, in mezzo a una profonda crisi economica ed energetica.

Kavulich ha affermato che, durante gli ultimi nove mesi, le autorità dell'Isola hanno approvato più riforme e cambiamenti che in qualsiasi altro periodo dal 1959. Questa valutazione appartiene allo specialista e non costituisce una conclusione indipendente del mezzo.

Funzionari cubani hanno insistito pubblicamente sul fatto che sono disposti a ricevere investimenti privati statunitensi e a mantenere colloqui con Washington, ma assicurano che la struttura politica del paese non fa parte di ciò su cui sono disposti a negoziare.

Il vicecancelliere Carlos Fernández de Cossío ha dichiarato recentemente che Cuba sta attraversando un processo di cambiamenti economici, pur sostenendo che lo Stato conserverà il suo ruolo all'interno del sistema.

Le dichiarazioni di Kavulich introducono un elemento aggiuntivo in questo scenario: indipendentemente dal livello di interlocuzione diplomatica visibile, aziende private statunitensi starebbero già esplorando opportunità concrete all'interno di Cuba.

Per ora, la fonte non identifica quali siano questi progetti né permette di determinare quando potrebbero concretizzarsi. Ma l'esistenza di investimenti "in corso", descritta da una figura che segue da decenni le relazioni commerciali tra i due paesi, indica che il settore imprenditoriale sta assumendo un ruolo rilevante nei rapporti tra Washington e L'Avana.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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