Si schianta in Venezuela un aereo con imprenditori chavisti indagati nel caso Plus Ultra

Stato della nave dopo l'incidenteFoto © elpitazo.net / cortesia Protezione Civile

Un aereo bimotore con targa YV-2199 si è schiantato il 6 settembre nei pressi dell'aeroporto Tomás de Heres di Ciudad Bolívar, Venezuela, con sette persone a bordo.

Tra i passeggeri si trovavano gli imprenditori venezuelani Domingo Arnaldo e Guillermo Alfredo Amaro Chacón, indicati nel sommario del caso Plus Ultra che è esaminato dall'Audiencia Nacional spagnola per la loro presunta connessione con l'ex presidente José Luis Rodríguez Zapatero.

Secondo un reportage di OKDiario, l'aeromobile, di proprietà dell'azienda Inversiones Coinpro, ha fatto scalo per fare rifornimento di carburante quando è fallita una turbina e il collettore dei freni non si è attivato durante l'atterraggio, il che ha provocato l'impatto del velivolo contro la pista, scivolando fino a una zona boschiva e incendiandosi nella parte inferiore.

I sette occupanti —cinque passeggeri e due membri dell'equipaggio— sono rimasti feriti, senza morti confermati.

I fratelli Amaro Chacón sono stati trasferiti a Caracas e si stanno riprendendo nella quinta Hierbabuena, con diagnosi di ustioni leggere e contusioni, secondo il giornale venezuelano El Pitazo.

L'incidente riaccende l'attenzione sulla ricerca giudiziaria in Spagna, dove gli Amaro Chacón figurano come amministratori di Inteligencia Prospectiva, una società che l'Unità di Criminalità Economica e Fiscale (UDEF) descrive come «priva di attività reale» e che avrebbe presumibilmente servito per introdurre fondi venezuelani in Spagna.

Secondo i rapporti della polizia dell'UDEF, da quella società sarebbero stati trasferiti più di 1,1 milioni di euro a imprese vicine a Zapatero, inclusi 561.440 euro a What The Fav —società gestita dalle figlie dell'ex presidente— e 368.258 euro ad Análisis Relevante.

La trama ha origine in il salvataggio pubblico di 53 milioni di euro che il Governo spagnolo ha concesso nel marzo del 2021 alla compagnia aerea Plus Ultra tramite la Società Statale delle Partecipazioni Industriali (SEPI), una società che fin dall'inizio ha suscitato sospetti per i suoi presunti legami con il chavismo venezuelano e il regime cubano.

Zapatero è stato imputato formalmente il 19 maggio 2026 dalla Audiencia Nacional per associazione a delinquere, traffico di influenze e falsità documentale, diventando il primo ex presidente della democrazia spagnola imputato per corruzione.

Al dichiarare davanti al giudice José Luis Calama il 17 giugno, Zapatero ha descritto gli Amaro Chacón come «due giovani imprenditori brillanti» di «una famiglia di un gruppo imprenditoriale molto importante» del Venezuela, e ha ammesso: «Ho viaggiato con loro e siamo stati in riunioni».

Entrambi i fratelli lo hanno accompagnato in un viaggio in Bolivia nel settembre del 2024, in cui l'UDEF sostiene che l'ex presidente avrebbe incassato 200.000 euro per esercitare influenze presso il governo boliviano a favore del Gruppo Gloria, attraverso un contratto che gli investigatori definiscono «simulato».

Il caso ha anche messo sotto la lente i legami di Zapatero con il chavismo: l'ex presidente ha riconosciuto pubblicamente la sua amicizia con Delcy e Jorge Rodríguez, e si è incontrato con la presidente incaricata venezuelana a Caracas nel febbraio del 2026, durante l'inchiesta giudiziaria.

Nel luglio del 2026, l'indagine si è estesa anche a possibili investimenti legati a Cuba con ramificazioni russe, ampliando l'ambito di una trama che indica legami tra la sinistra spagnola e diverse dittature della regione.

I passeggeri dell'aereo coinvolto nell'incidente —Michael Bradley e Raúl Fragosa— e i due piloti avrebbero ricevuto, secondo fonti citate da OKDiario, «una chiara proibizione di parlare su quanto accaduto», il che spiegherebbe il riserbo sui dettagli del sinistro.

Le autorità venezuelane hanno avviato un'inchiesta per determinare le cause esatte dell'incidente, senza che fino ad ora sia stato confermato alcun arresto tra i coinvolti.

In settembre 2025, un altro incidente aereo legato all'ambiente chavista ha attirato l'attenzione per i suoi legami con Cuba.

Un Learjet 55, matrícula YV3440, si è schiantato durante il decollo all'aeroporto di Maiquetía. I registri di volo consultati all'epoca da CiberCuba mostrano che l'aeromobile effettuava viaggi frequenti tra il Venezuela e L'Avana.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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