Miguel Díaz-Canel ha pubblicato un reel sul suo profilo ufficiale di Facebook per promuovere la Piattaforma Soberanía, il portale digitale del regime per pratiche online. La risposta dei cubani è stata un'avalanga di derisioni che ha rapidamente trasformato la pubblicazione nell'episodio più recente della sua lunga storia come protagonista involontario di meme.
Il mandatario ha dichiarato nel video che la piattaforma «dispone di 18 servizi online» e che presto includerà offerte di lavoro, per concludere con la frase che ha scatenato una risata collettiva: «Ci sono ancora molte pratiche da semplificare, le potenzialità sono infinite».
Díaz-Canel ha pubblicato dopo aver visitato il Centro di Governo Digitale nel municipio Playa, L'Avana, accompagnato dal primo ministro Manuel Marrero Cruz, come riportato dal giornale ufficiale Granma.
Il video ha accumulato più di 10.500 visualizzazioni e 274 commenti, la maggior parte dei quali sono critiche e risate scritte.
Le reazioni sui social che hanno detto tutto
La ironia è stata immediata per molti cubani. Il regime promuove servizi digitali in un paese che ad agosto 2026 registrava deficit di generazione elettrica superiori a 2.300 MW, con blackout fino a 26 ore giornaliere in alcune province e almeno sette crolli totali del Sistema Elettrico Nazionale dall'inizio dell'anno.
Un commentatore ha riassunto il sentimento generale con la frase che è diventata un titolo: «Potenzialità infinite, dice il signor meme», soprannome che i cubani hanno assegnato a Díaz-Canel per la frequenza con cui le sue apparizioni e dichiarazioni finiscono per diventare oggetto di scherno.
Altri utenti hanno messo in evidenza direttamente la contraddizione centrale: «Servizio online senza elettricità e senza connessione hahaha», ha scritto uno. Un altro ha chiesto: «E con quale elettricità e internet funzionerà? Immaginaria?»
La sfiducia verso le piattaforme governative è emersa con forza. «Tutte le piattaforme sono uguali, nessuna funziona e nessuno risponde, tutti i casi vengono archiviati», ha osservato un commentatore.
Le priorità del regime erano un altro bersaglio: «E mettere cibo sulla tavola dei cubani, niente? Non parliamo neanche di questo», scrisse uno. Un altro fu più conciso: «E la piattaforma di cibo dov'è?»
Alcuni commenti hanno messo in evidenza la disconnessione del governo con la realtà: «Di che linea parla? Sarà quella del treno, suppongo, perché qui non arriva neanche un messaggio. Di cosa sta parlando quest'uomo? È ancora tra le nuvole».
Un altro internauta è stato più critico: «E continua a promuovere menzogne quest'uomo. È un meme all'orizzonte».
La Piattaforma Soberanía è stata lanciata a luglio del 2025 tramite il Decreto 125 del Consiglio dei Ministri, sotto il dominio soberania.gob.cu, con l'obiettivo di centralizzare le pratiche governative online.
Fin dalla sua creazione, è stata criticata per richiedere un'Identità Digitale Certificata per accedere ai suoi servizi, il che esclude i cittadini senza una connessione stabile, e per un pregiudizio discriminatorio nei suoi moduli di matrimonio che ignorava le coppie dello stesso sesso nonostante il Codice delle Famiglie vigente.
Il soprannome «signor meme» non è nuovo. Nel corso del 2025 e del 2026, Díaz-Canel ha recitato in molteplici scene virali: per i suoi capelli spettinati in televisione, per il meme musicale «Mi resta un tin», per il suo acconciatura con saliva di fronte alla stampa internazionale e per aver chiesto ai cubani di «suonare la casseruola ai vicini del nord» in riferimento agli Stati Uniti.
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