USCIS prepara una presentazione obbligatoria online per le pratiche migratorie: come influenzerà la green card?

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Il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha lanciato questa settimana una nuova norma che consentirà di richiedere progressivamente la presentazione elettronica obbligatoria di determinati moduli migratori.

El Nuevo Herald ha riportato che la misura potrebbe influenzare le richieste di residenza permanente (green card), cittadinanza, asilo e autorizzazione al lavoro, tra altri benefici.

I cambiamenti si basano su una «regola finale provvisoria» con entrata in vigore l'11 agosto nel Registro Federale da parte del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS), che conferisce a USCIS l'autorità di richiedere la procedura online come parte di una strategia volta a «rafforzare la sicurezza nazionale».

La norma non impone immediatamente l'obbligatorietà per tutti i moduli. Funziona in modo graduale: USCIS potrà richiedere la presentazione elettronica di un modulo specifico solo se questo è stato disponibile per quel metodo per almeno 180 giorni e dovrà avvisare il pubblico con un preavviso minimo di 60 giorni.

«USCIS notificherà al pubblico attraverso il suo sito web con almeno 60 giorni di anticipo prima di richiedere la presentazione elettronica di un modulo. I richiedenti dovranno utilizzare un account online per presentare un modulo di immigrazione presso USCIS, completandolo direttamente online o caricando un PDF del modulo insieme alla documentazione di supporto», ha precisato l'agenzia.

Coloro che non possono soddisfare il requisito elettronico avranno l'opzione di richiedere un'esenzione per difficoltà eccessiva tramite il Modulo I-936, sebbene la sua approvazione rimanga a discrezione dell'USCIS.

Il DHS stima che la misura genererà circa 518 milioni di dollari all'anno in risparmi netti per i richiedenti e i patrocinatori, eliminando la necessità di presentare documenti cartacei, riducendo i moduli respinti e accorciando i tempi del processo.

La norma cerca anche di ridurre la dipendenza dal sistema di centri di ricezione (lockboxes) del Dipartimento del Tesoro, che elaborano le richieste inviate per posta, e di accelerare la transizione al pagamento elettronico delle tariffe.

USCIS sostiene che il sistema online «migliora la rilevazione delle frodi, ottimizza la gestione delle identità e rafforza le indagini sulla sicurezza nazionale grazie a un accesso più rapido ai dati e a maggiori capacità analitiche».

Il periodo di commenti pubblici sulla nuova regola rimarrà aperto fino al 13 ottobre 2026.

Adam Klein, exfunzionario del DHS, ha dichiarato a Newsweek che i vantaggi della procedura elettronica sono evidenti da tempo, poiché fornisce al governo dati più strutturati per la presa di decisioni.

Indurimento delle procedure migratorie nel 2026

La nuova regola arriva in mezzo a un inasprimento generalizzato del sistema migratorio statunitense. Dal 5 agosto, USCIS può negare le domande senza emettere una Richiesta di Prove né un Avviso di Intenzione di Negare se il richiedente non presenta documentazione completa fin dall'inizio.

A questo si aggiunge il memorandum PM-602-0199, in vigore da maggio, che ha reso più severo l'aggiustamento di stato e ha chiarito che soddisfare i requisiti tecnici non garantisce l'approvazione di una richiesta.

In luglio è anche entrata in vigore una norma sulle firme elettroniche nei documenti di immigrazione.

Inoltre, USCIS ha confermato la ripresa del trattamento dei benefici per i cubani e i venezuelani dopo una sospensione precedente.

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