Una cubana identificata su TikTok come @cabrera.722 ha condiviso questo sabato la sua gioia nel ricevere la residenza permanente negli Stati Uniti, in un video che ha accumulato più di 11.200 visualizzazioni e ha generato centinaia di commenti da connazionali che stanno affrontando lo stesso processo migratorio.
Nel videoclip di poco più di un minuto, la donna appare visibilmente emozionata mentre tiene il suo documento. «Oggi stesso me l'hanno provata. Che bello si vede questo!», esclama all'inizio, senza riuscire a nascondere la sorpresa e il sollievo.
«È finita la sofferenza. A dormire felici, a dormire tranquille», dice in uno dei momenti più emotivi del video, che riassume in poche parole ciò che rappresenta per migliaia di cubani in esilio raggiungere quel statuto legale.
Prima di concludere, la donna ha dedicato alcune parole a chi è ancora in attesa della propria risoluzione: «Spero che a quelli che lo stanno aspettando arrivi lo stesso, perché così sarà».
Il video si unisce a una tendenza virale sostenuta all'interno della comunità cubana negli Stati Uniti, dove gli immigrati condividono sui social media il momento in cui ricevono la loro carta di residenza permanente, conosciuta comunemente come green card.
Solo pochi giorni prima, una cubana a Phoenix ha ottenuto la sua residenza tramite aggiustamento cubano in un'udienza di tribunale, dopo essere entrata negli Stati Uniti nel 2023 con un documento I-220A.
Anche il 31 luglio, un cubano con I-220A ha ricevuto la sua residenza dopo sette anni di attesa, in un video che ha superato le 84.300 visualizzazioni.
L'incertezza su se l'I-220A possa qualificarsi come «ammissione o permesso» ai fini di tale norma è il nucleo del dibattito legale di quest'anno. Vari giudici in stati diversi hanno concesso la residenza ai cubani con quel status, sebbene il governo federale abbia impugnato queste decisioni.
Il panorama non è uguale per tutti: un cubano con I-220A ha ricevuto un ordine di deportazione dopo aver partecipato a un colloquio migratorio il 29 luglio, e un altro ha deciso di tornare a Cuba non avendo ottenuto una risoluzione favorevole.
Per coloro che riescono a superare quella soglia legale, il momento in cui ricevono la residenza diventa una celebrazione che trascende il personale e risuona con forza in tutta la diaspora cubana.
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