
La Commissione Disciplinare della FIFA ha aperto questo mercoledì un procedimento formale contro l'Associazione del Calcio Argentino (AFA) per una serie di incidenti verificatisi durante il Mondiale del 2026, disputato negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, ha informato ESPN.
La ricerca è stata resa nota appena dieci giorni dopo la finale del torneo, in cui la Spagna si è proclamata campione del mondo dopo aver sconfitto 1-0 l'Argentina nei tempi supplementari con un gol di Ferran Torres al minuto 106, allo MetLife Stadium del New Jersey.
Il fascicolo contro l'AFA include presunti illeciti legati a canti e gesti discriminatori, ritardi nell'inizio di varie partite, violazioni dei protocolli di sicurezza, esposizione di messaggi ritenuti inappropriati e lancio di oggetti dalle tribune durante le partite della selezione argentina.
Uno dei fatti sotto indagine è l'esibizione di un striscione con la frase "Le Malvine sono argentine" dopo la semifinale contro l'Inghilterra, azione che ha suscitato una protesta formale del Regno Unito presso la FIFA.
Secondo l'organismo di governo del calcio mondiale, la federazione argentina avrebbe potuto violare diversi articoli del Codice Disciplinare relativi all'uso delle competizioni sportive per scopi estranei allo sport, alla condotta impropria, alla discriminazione e alla responsabilità delle associazioni nazionali nel mantenimento dell'ordine e della sicurezza negli stadi.
Oltre al procedimento istituzionale, la FIFA ha avviato procedimenti disciplinari individuali per gli incidenti registrati dopo il fischio finale della finale mondiale, quando si è verificata una rissa tra i giocatori delle due squadre.
Per l'Argentina sono stati accusati Leandro Paredes, Nahuel Molina, Thiago Almada e l'assistente tecnico Roberto Ayala. Dalla parte spagnola, l'unico sotto indagine è Pablo Martín Páez Gavira (Gavi).
Paredes affronta la situazione più delicata. La FIFA gli attribuisce tre accuse per presunti comportamenti aggressivi e era già stato espulso con un cartellino rosso diretto dall'arbitro sloveno Slavko Vinčić al termine della partita. Secondo le relazioni e i rapporti dell'incontro, il centrocampista avrebbe afferrato per il collo il difensore Eric García e spinto Gavi quando quest'ultimo è intervenuto per separare la rissa.
Nahuel Molina, da parte sua, affronta due accuse per presunta aggressione —una consumata e l'altra in grado di tentativo—, oltre a un'accusa per comportamento antisportivo legato a un presunto alterco con Rodri Hernández.
Roberto Ayala è stato accusato di un presunto aggressione a Dani Olmo, mentre Thiago Almada e Gavi dovranno rispondere di presunti comportamenti antideontologici.
Non ci sono ancora sanzioni
L'apertura dei fascicoli non implica una sanzione immediata. Secondo il Codice Disciplinare della FIFA, sia l'AFA che i giocatori e i membri dello staff tecnico coinvolti avranno l'opportunità di presentare le proprie difese prima che la Commissione Disciplinare prenda una decisione.
L'organismo non ha ancora comunicato quali potrebbero essere le sanzioni. Tuttavia, il suo regolamento prevede sospensioni minime di tre partite per comportamento violento e di sei incontri per partecipazione a una rissa.
Un resoconto di precedenti disciplinari
La AFA arriva a questo nuovo processo con recenti precedenti davanti alla FIFA. Nel 2017 è stata sanzionata con una multa di 20.000 franchi svizzeri per cori omofobi da parte dei suoi tifosi. Nel gennaio 2024 ha ricevuto una multa di 50.000 franchi svizzeri e la chiusura parziale di uno stadio per incidenti simili, e nel settembre 2025 è stata punita con 120.000 franchi svizzeri per atti di carattere razzista registrati durante le eliminatorie per il Mondiale del 2026.
Le decisioni su questo nuovo fascicolo saranno comunicate una volta concluso il processo disciplinare e la FIFA avrà valutato le prove e le difese presentate da tutte le parti coinvolte.
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