
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha diffuso lunedì un comunicato di 900 parole per attaccare i critici del Mondiale 2026, una settimana dopo che la Spagna è stata proclamata campione battendo l'Argentina in finale.
Il testo, pubblicato sul sito web dell'organismo e sul suo account Instagram, è decisamente difensivo e punta direttamente a giornalisti e commentatori. «Mi dispiace che siano stati così consumati dall'odio e dalla critica da perdersi tutto», ha scritto Infantino, rivolgendosi a «coloro che sono dietro alle loro penne e ai loro fogli, dietro ai loro schermi diffondendo odio e falsi rumors».
Infantino ha descritto il torneo come un generatore di «gioia e unione» e ha contrastato l'atteggiamento dei tifosi con quello dei suoi detrattori: «Ogni città era affollata di tifosi da tutto il mondo. Mentre loro festeggiavano, voi eravate impegnati a seminare semi d'odio».
Il comunicato è arrivato dopo un torneo caratterizzato da molteplici polemiche di grande risonanza internazionale.
La decisione più chiacchierata è stata quella della FIFA di rinviare la sospensione dell'attaccante statunitense Folarin Balogun, che ha ricevuto un cartellino rosso diretto negli ottavi di finale contro la Bosnia ed Erzegovina. Questa misura gli ha permesso di giocare i quarti contro il Belgio, ed è stata collegata a una chiamata del presidente Donald Trump a Infantino che lo stesso presidente ha riconosciuto pubblicamente.
Riguardo a quell'episodio, Infantino si è limitato a sottolineare che «le decisioni successive di non sanzionare i giocatori in determinate situazioni sono di routine», senza pubblicare ancora la sentenza scritta del suo giudice disciplinare. La UEFA ha denunciato che la FIFA «ha superato una linea rossa» e il Belgio ha presentato una protesta formale.
Un'altra controversia è stata la situazione dell'Iran, la cui delegazione ha affrontato il rifiuto dei visti americani che ha costretto il team a trasferire la propria base operativa da Tucson, Arizona, a Tijuana, Messico. Infantino ha difeso la gestione dell'organismo: «L'Iran è entrato negli Stati Uniti senza incidenti né conflitti. Mentre voi diffondevate odio, noi abbiamo lavorato instancabilmente per unire due paesi in guerra».
Riguardo ai visti negati agli appassionati —tra cui Michel Nkuka Mboladinga, il famoso tifoso congolese noto per la sua statua, che ha dovuto seguire il torneo dal Messico—, il presidente della FIFA ha sostenuto che i suoi critici «hanno menzionato le poche persone a cui sono stati negati i visti e hanno trascurato i milioni a cui sono stati approvati».
Il comunicato ha anche ignorato altre lamentele diffuse durante il torneo, come i prezzi dei biglietti che sono arrivati a 32.970 dollari per i migliori posti della finale, o il divieto iniziale di bottiglie d'acqua riutilizzabili negli stadi.
Il testo riflette il rapporto sempre più teso di Infantino con i media. La sua conferenza stampa a Città del Messico, il 10 giugno, è stata la prima con la presenza completa di media internazionali da marzo 2023. In una precedente conferenza stampa in Ruanda, dopo la sua rielezione per acclamazione, è arrivato a chiedere ai giornalisti: «Perché siete così cattivi con me?».
Il comunicato si è concluso con un appello alla riflessione rivolto ai suoi detrattori e una frase che riassumeva il tono del testo: «Un grande amore per tutti».
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