
Miguel Díaz-Canel ha visitato sabato diversi punti di Pinar del Río in un viaggio ufficiale in cui si preparano le celebrazioni per il 73° anniversario dell'assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes. Il momento più diffuso dalla macchina propagandistica del regime è stata la sua apparizione insieme a un gruppo di bambini durante l'inaugurazione di una casa per bambini.
La pagina ufficiale della Presidenza Cuba su Facebook ha presentato la giornata con il titolo «Pinar del Río al centro dell'agenda presidenziale: Un percorso sullo sviluppo e la sensibilità sociale», con immagini del presidente che taglia un nastro rosso accompagnato da bambini vestiti con pullover bianchi che portavano lo slogan «La mia Moncada è la Patria».
Il nuovo centro inaugurato porta il nome «Hermanos Saíz» e, secondo le dichiarazioni ufficiali, offrirà protezione a 25 bambini in stato di rischio che non hanno responsabilità parentale.
Le fotografie mostrano Díaz-Canel che sorride in mezzo ai minori, in una messa in scena che il regime ha descritto come prova del suo «impegno verso l'infanzia» e delle «priorità sociali del paese», senza che alcuna pubblicazione ufficiale menzionasse la grave crisi umanitaria che sta attraversando l'infanzia cubana.
Questa crisi presenta cifre concrete: secondo il Programma Alimentare Mondiale (PMA), il 48,5 % dei bambini cubani tra i sei e gli undici anni non riceve né un pasto né uno spuntino nei propri centri educativi. Da parte sua, UNICEF stima che il 9 % dei bambini di età inferiore ai cinque anni a Cuba soffra di grave povertà alimentare infantile.
La mortalità infantile ha chiuso il 2025 a 9,9 per ogni 1.000 nati vivi, il livello più alto in oltre due decenni, e l'Osservatorio Cubano di Conflitti ha registrato 71 denunce di lavoro e mendicità infantile nel 2025.
L'uso di immagini di bambini in atti politici risponde a un modello documentato del regime, specialmente in date commemorative. Díaz-Canel ha fatto ricorso a questa formula in numerose occasioni, da incontri con pionieri al Palazzo della Rivoluzione a pubblicazioni per la Giornata dei Bambini, sempre con uno sfondo ideologico.
Oltre all'inaugurazione della casa, l'agenda del mandatario ha incluso una visita al parco solare fotovoltaico «Santiago Miguel Cabañas Perojo», da 21 megawatt, nel comune di Consolazione del Sud, il che porta a dodici il numero dei parchi operativi nella provincia, e un tour della finca della produttrice di tabacco Isabel Cristina Barbosa Díaz, che ha trasformato terreni coperti di marabù in aree produttive con irrigazione solare, riuscendo a ottenere un 70% di tabacco di qualità esportabile.
Il contrasto tra questa scommessa solare e la realtà elettrica della provincia è eloquente: Pinar del Río è rimasta completamente al buio il 12 marzo 2026 a causa di un guasto nella linea di trasmissione da Mariel, e nei mesi recenti il deficit di generazione elettrica a Cuba ha superato frequentemente i 2.000 MW, nonostante i 133 parchi solari installati in tutto il paese.
Díaz-Canel ha reso omaggio ai martiri Luis e Sergio Saíz Montes de Oca presso il monumento all'ingresso dell'Università pinareña, dove ha consegnato tessere della Unione dei Giovani Comunisti e del Partito Comunista di Cuba a giovani e lavoratori del territorio.
Pinar del Río è stata designata sede dell'atto centrale nazionale del 26 luglio dal Buró Politico del PCC il 27 giugno 2026, sendo la quarta volta che la provincia ospita questa cerimonia dal 1959. La piazza della Rivoluzione pinareña è stata preparata con illuminazione, recinzioni e allestimenti tecnici dedicati a Fidel e Raúl Castro, mentre sui social media i cubani mettevano in discussione l'uso propagandistico dei bambini nel contesto di una crisi umanitaria senza precedenti.
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