Ulises Toirac: «Qual è il problema dei ministeri se non c'è più NIENTE da 'ministrare'»

«Fate uno solo: Ministero dell'Intransigenza»: la critica demolitiva di Ulises Toirac al regime



Ulises Toirac (Immagine di riferimento)Foto © Facebook / Ulises Toirac

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Il comico cubano Ulises Toirac ha reagito mercoledì con una frase devastante alla riforma ministeriale annunciata dal regime: «Non so quale sia il problema dei Ministeri se non c'è più NIENTE da 'ministeriare'. Ne facciano uno solo: Ministero dell'Accanimento. E vaffanculo».

Il commento, pubblicato nel suo profilo Facebook, è arrivato giorni dopo che l'Assemblea Nazionale del Potere Popolare ha reso noto un progetto di legge che riduce i ministeri da 27 a 20, previsto per approvazione nel luglio del 2026.

La pubblicazione ha superato le 7.000 reazioni e centinaia di commenti in meno di 24 ore, diventando un termometro del malcontento popolare di fronte alla riorganizzazione burocratica dello Stato cubano.

Facebook / Ulises Toirac

Il progetto, firmato da Miguel Díaz-Canel e dal presidente dell'Assemblea, Juan Esteban Lazo Hernández, crea superportafogli come il Ministero dell'Agricoltura e dell'Alimentazione —che assorbe agricoltura, zucchero, pesca e industria alimentare— e fonde i ministeri dell'Economia e della Pianificazione con quello delle Finanze e dei Prezzi.

Una delle creazioni più controverse è il Ministero dell'Informazione e della Comunicazione Sociale, con il potere di gestire i media, controllare la pubblicità e approvare la creazione o l'estinzione di mezzi di comunicazione.

Il economista Pedro Monreal ha criticato il progetto in un thread di sette post sul social network X, sottolineando che quel ministero «toca il tema di un 'Ministero della Verità'», in riferimento al romanzo 1984 di George Orwell.

Monreal ha anche avvertito che nel nuovo schema di 20 ministeri «mancano» quelli del Commercio Interno e della Costruzione e Abitazioni, due settori critici per la vita quotidiana dei cubani.

L'ironia di Toirac colpisce al cuore della contraddizione: il regime riorganizza il suo apparato burocratico mentre Cuba attraversa una crisi senza precedenti.

Il 33,9% delle famiglie cubane ha segnalato nel 2025 che almeno una persona è andata a dormire senza mangiare; il paese importa tra il 70% e l'80% dei suoi alimenti a un costo di circa 2.000 milioni di dollari all'anno.

La produzione di uova è scesa da quattro o cinque milioni al giorno a 1.200.000; le interruzioni di corrente arrivano a 20 ore in alcune zone; e il deficit abitativo supera le 900.000 unità, mentre nel 2025 sono state completate solo 5.493 abitazioni in tutto il paese.

In quel contesto, il primo ministro Manuel Marrero aveva ammesso a maggio del 2026 che Cuba «non può sostenere tanta burocrazia», sebbene il regime avesse contemporaneamente creato l'INAEES, ente che concentrerà il controllo di più di 2.000 imprese statali sotto il Consiglio dei Ministri, ciò che gli analisti descrivono come una recentralizzazione economica.

Toirac, con 45 anni di carriera artistica e oltre 190.000 follower su Facebook, ha trasformato il suo profilo in uno spazio di critica sociale che si connette con i cubani dentro e fuori dall'isola, affrontando temi che vanno dai blackout alla propaganda ufficiale.

La nuova legge entrerà in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e i ministri avranno fino a un anno per completare i trasferimenti di risorse, secondo il testo del progetto.

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