Il regime cubano impianta un nuovo sistema per l'assegnazione dei biglietti per autobus e treni a causa della mancanza di carburante

Cuba istituisce commissioni provinciali per autorizzare i viaggi in autobus e treni, in un sistema che ricorda le restrizioni di mobilità applicate durante la pandemia.



Il collasso del combustibile costringe il governo a smantellare le frequenze di autobus e treniFoto © Escambray/Vicente Brito

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Il regime cubano ha annunciato una nuova procedura per assegnare i rari biglietti di autobus e treni interprovinciali che, secondo un rappresentante ufficiale, sarà simile a quella applicata durante la pandemia di COVID-19, quando il governo richiese autorizzazioni per viaggiare tra le province, in una misura che ricorda le restrizioni di mobilità di quel periodo.

Il viceministro dei Trasporti Luis Ladrón de Guevara ha fatto l'annuncio lunedì scorso durante una visita a Las Tunas, dove ha spiegato che la misura mira a «riordinare e adeguare il servizio al contesto di quasi totale scarsità di carburante».

Il nuovo sistema elimina la vendita di biglietti attraverso l'agenzia Viajero e l'app Viajando, e trasferisce il controllo dei posti disponibili alle commissioni provinciali che decideranno chi può viaggiare e chi no.

Ogni provincia organizzerà il proprio gruppo di lavoro per assegnare le capacità, dando priorità ai casi di decesso di un familiare, turni medici, dimissioni ospedaliere, pratiche consolari e assistenza ad attività scientifiche.

Il caso più avanzato è quello di Villa Clara, dove una commissione provinciale deciderà chi può partire a partire dal 18 giugno, situata presso la Terminal degli Autobus Interprovinciali di Santa Clara.

Juan Carlos Ferriol, rappresentante del Ministero dei Trasporti in quella provincia, ha confermato che la procedura «sarà simile a quella applicata durante la pandemia di COVID-19», il che rende il confronto un dato ufficiale.

La commissione riceverà il pubblico da lunedì a giovedì dalle 8:00 alle 12:00. Le richieste devono essere presentate con una settimana di anticipo, e i nominativi autorizzati saranno pubblicati ogni venerdì presso la terminal degli autobus, la stazione ferroviaria e le piattaforme digitali del Ministero dei Trasporti.

Le frequenze di servizio che entreranno in vigore il 18 giugno sono minime: gli autobus Yutong opereranno solo tre volte a settimana tra Santa Clara e L'Avana —martedì, giovedì e sabato alle 1:00—, mentre i treni circoleranno appena una volta ogni 16 giorni.

Il deterioramento del trasporto interprovinciale a Cuba è strutturale e si aggrava senza sosta: a dicembre 2025, solo 219 dei 558 autobus interprovinciali esistenti erano ancora in funzione.

In Ciego de Ávila, delle 135 linee di autobus ne operavano solo due a marzo del 2026, e nel 2024 Ómnibus Nacionales chiuse l'anno operando appena il 36% dei viaggi che effettuava nel 2019.

Nonostante l'entità delle restrizioni, il viceministro Ladrón de Guevara ha dichiarato a Las Tunas che «non esiste alcuna limitazione per la mobilità in tutto il territorio nazionale» e che «tutte le persone che desiderano viaggiare con altri mezzi possono farlo liberamente, senza alcuna restrizione».

La dichiarazione ha generato rifiuti sui social media. «Tra poco sarà necessario chiedere autorizzazione per andare in bagno», ha scritto un utente, mentre un'altra utente ha messo in discussione la trasparenza del sistema: «Le priorità saranno quelle che esistono ovunque, la legge del più forte (DONNE SOLDI)».

Le autorità dei trasporti di ogni provincia informeranno nei prossimi giorni, attraverso i canali ufficiali, i dettagli su come funzionerà il nuovo sistema nei rispettivi territori.

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