Il regime cubano potrà acquisire gli immobili abbandonati, secondo il nuovo progetto di legge

Il progetto di legge sulla casa del regime cubano permetterebbe allo Stato di appropriarsi di immobili abbandonati e riassegnarli, nel contesto del più grande esodo migratorio della storia moderna di Cuba.



Viviende a L'Avana (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

Il regime cubano ha presentato davanti allAsamblea Nacional del Poder Popular il progetto definitivo della nuova Legge sulla Casa, che include una disposizione che consentirebbe allo Stato di appropriarsi di immobili abbandonati e di riallocarli ad altri cittadini.

L'articolo 141 del progetto pubblicato dall'Assemblea Nazionale stabilisce che se un'abitazione giunge in stato di rovina a causa dell'abbandono e il proprietario non adotta misure per recuperarla, «la Direzione della Casa Municipale potrà richiedere al Tribunale competente la perdita del diritto per abbandono e la sua disponibilità a favore del Consiglio dell'Amministrazione Municipale per una successiva assegnazione».

Da parte sua, l'articolo 18 del progetto rafforza anche questo controllo statale, incaricando la Direzione della Casa Municipale di mantenere aggiornato il rilevamento degli edifici in stato di rovina e di informare il Consiglio dell'Amministrazione Municipale per la loro inclusione nei piani di investimento.

Quando l'Ordine Territoriale stabilisce la rovina di un edificio, il direttore municipale della Casa potrà comunicare per iscritto agli occupanti il termine entro il quale sono obbligati ad abbandonarlo e la loro riqualificazione, “se del caso”.

La norma si collega direttamente all'esodo migratorio di massa che ha svuotato migliaia di case in tutta l'isola.

Oltre 850.000 cubani sono arrivati negli Stati Uniti dal 2022, nel più grande esodo della storia moderna di Cuba, secondo i dati raccolti da El País, lasciando un numero indeterminato di abitazioni chiuse o in rapido deterioramento a causa della mancanza di manutenzione.

L'articolo 139 dello stesso progetto integra tale facoltà obbligando tutti i proprietari a «recuperare il valore d'uso dell'abitazione che si trova disabitata in modo permanente», anche prima che venga ufficialmente dichiarata in rovina.

Quella catena si completa con l'articolo 50, che stabilisce che le abitazioni costruite dallo Stato o disponibili per esso saranno assegnate tramite accordo dei consigli di amministrazione municipali, secondo le priorità stabilite dal Consiglio dei Ministri e altri criteri definiti dalle assemblee municipali del Potere Popolare.

Il progetto, firmato da Miguel Díaz-Canel in qualità di presidente della Repubblica e da Juan Esteban Lazo Hernández come presidente dell'Assemblea, abrogerebbe la Legge Generale sull'Edilizia del 1988 e i suoi nove decreti-legge modificativi.

Tra i cambiamenti più rilevanti figura anche la creazione di assemblee di amministrazione in edifici multifamiliari con la capacità di fissare quote mensili obbligatorie per le spese comuni, i cui accordi saranno «vincolanti per tutti i titolari», secondo l'articolo 157.

Il testo conferma inoltre il limite di due abitazioni per persona fisica più una di riposo o vacanza, e impone restrizioni di 15 anni a coloro che ricevono immobili sovvenzionati: se vendono o donano prima di tale termine, devono restituire al Bilancio dello Stato l'importo totale sovvenzionato.

I proprietari saranno inoltre obbligati a mantenere pulite le aree esterne di fronte ai loro immobili, tra il marciapiede e il cordolo.

Il progetto arriva in mezzo a una crisi abitativa che lo stesso regime ha riconosciuto nel luglio del 2025: il deficit supera le 805.583 abitazioni, il 35% del patrimonio edilizio è in condizioni regolari o cattive, e lo Stato ha completato solo il 22% del suo piano di costruzione per il 2025.

Il testo introduce anche per la prima volta la possibilità che gli stranieri acquistino appartamenti tramite agenzie immobiliari statali se effettuano investimenti significativi nell'economia cubana, e elimina la confisca automatica delle eredità per emigrazione, stabilendo che «non risulta di applicazione l'incapacità a succedere per essere stati dichiarati emigrati».

Una volta approvata dall'Assemblea Nazionale, la legge entrerà in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e il Consiglio dei Ministri avrà 60 giorni per emettere il suo regolamento.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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