Artemisa si rivolge al settore privato per salvare un sistema di trasporto statale in crisi, mentre gli utenti si interrogano su come pagare i nuovi servizi

Artemisa lancia un servizio di trasporto sperimentale in collaborazione con il settore privato per affrontare la crisi statale. Le tariffe, ritenute elevate, suscitano critiche per essere incompatibili con i bassi salari cubani.



I cittadini hanno sottolineato che i prezzi sono incompatibili con gli stipendi stataliFoto © Facebook/CAISA Ómnibus

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La Empresa Provinciale di Trasporto di Artemisa ha annunciato questo sabato il lancio di un servizio sperimentale di trasporto passeggeri basato sul "collegamento produttivo" tra l'entità statale e un attore economico privato, con tariffe che variano da 250 a 700 pesos cubani a seconda della destinazione.

Il servizio coprirà sei rotte ad alta richiesta dal municipio capoluogo. L'Avana (700 CUP), San Cristóbal (540 CUP), Mariel e San Antonio de los Baños (480 CUP ciascuna), Güira de Melena (400 CUP) e Guanajay (250 CUP), con un prezzo unico di 250 CUP per i tratti tra i comuni limitrofi, ha comunicato la pagina Facebook dell'ente statale.

Captura di Facebook/Impresa Provinciale di Trasporti di Artemisa

L'azienda ha presentato l'iniziativa come un'alternativa con tariffe superiori a quelle del trasporto statale storico, ma inferiori ai prezzi del mercato privato, sotto il motto "trasporto statale con visione e impegno sociale".

Tuttavia, la reazione dei cittadini sui social network è stata per lo più critica e ha evidenziato una contraddizione centrale: i prezzi sono incompatibili con i salari statali.

Captura di Facebook/Impresa Provinciale di Trasporti di Artemisa

Un cittadino lo ha illustrato con numeri concreti. "Se vivo ad Artemisa e lavoro a Marianao, ho uno stipendio di 6.000 pesos e devo spendere 1.400 al giorno per i trasporti, quanti mi rimangono per mangiare e pagare tutto il resto?".

Un altro commentatore ha stimato che il costo mensile dei biglietti con le nuove tariffe salirebbe a 21,120 CUP, rispetto a uno stipendio di 6,000 pesos, e ha sostenuto che il giornalismo "è anche interrogare, non solo ripetere ciò che dice il dirigente".

Il salario medio a Cuba è di appena 6.930 CUP mensili, equivalente a circa 13 dollari al cambio informale, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni pubblicati ad aprile.

Infografica: Facebook/Azienda Provinciale di Trasporti di Artemisa

La critica più diretta sul contenuto dell'annuncio è stata riassunta da un cittadino in poche parole: "Gli autobus sono gli stessi, le tratte sono le stesse, gli autisti sono gli stessi. L'unica novità in quella 'esperienza' sono i prezzi".

Altri hanno sottolineato che la misura è "pensata per chi può permettersela", mentre "per i veri bisognosi non c'è nulla".

Diversi commentatori hanno inoltre messo in discussione il fatto che i dirigenti dell'azienda non conoscono la realtà del trasporto pubblico perché utilizzano veicoli ufficiali, e che "hanno accettato qualsiasi proposta" durante la negoziazione delle tariffe senza consultare la popolazione.

La iniziativa si verifica nel momento peggiore per il trasporto pubblico cubano. Il servizio statale di passeggeri è crollato del 93 % tra gennaio e settembre 2025, e il Ministero dei Trasporti ha dichiarato uno "stato di emergenza" a febbraio.

Il detonante strutturale è la scarsità di combustibile. Questo mese, il ministro dell'Energia ha ammesso che Cuba non ha "assolutamente nulla" di gasolio né di olio combustibile, il che ridurrà le frequenze degli Ómnibus Nacionales a sole tre corse settimanali tra L'Avana e le province a partire dal 18 giugno.

Il modello di collaborazione pubblico-privato ha già avuto precedenti fallimentari nell'Isola. Nel luglio del 2025, il governo di Cienfuegos ha ritirato 42 autobus noleggiati a privati e li ha reinseriti nel sistema statale dopo quasi un anno di funzionamento irregolare.

Se il progetto di Artemisa ottiene i risultati previsti, l'azienda prevede di estenderlo progressivamente ad altri municipi e insediamenti della provincia, secondo il comunicato ufficiale.

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