Díaz-Canel abbraccia la Sicurezza dello Stato e ammette: “A loro dobbiamo tanto”



Díaz-Canel sottolinea l'importanza degli organi repressivi della Sicurezza dello StatoFoto © Periódico Escambray

Video correlati:

Miguel Díaz-Canel ha espresso pubblicamente il suo sostegno agli organi repressivi della Sicurezza dello Stato a Cuba e ha ringraziato il lavoro dei loro membri, ai quali ha attribuito un ruolo chiave nella difesa del sistema politico.

Il messaggio è stato pubblicato sul suo account nella rete sociale X, dove il governante ha elogiato i cosiddetti Órganos di Sicurezza dello Stato e ha riconosciuto il loro lavoro all'interno dell'apparato del regime.

“Un abbraccio ai nostri valorosi combattenti degli Organi di Sicurezza dello Stato, a cui dobbiamo tanto, per la loro difesa della Patria, quasi sempre anonima e rischiosa,” ha scritto.

Díaz-Canel ha esteso il suo riconoscimento ai fondatori, capi, ufficiali e altri membri di queste strutture, che ha definito protagonisti di "missioni eroiche" che fanno parte della storia ufficiale della Rivoluzione.

In parallelo, il profilo ufficiale del Ministero dell'Interno (MININT) su Facebook ha diffuso un messaggio di omaggio firmato dal portavoce Henry Omar Pérez Yera, nel quale è stato esaltato il ruolo di questi organi come “un solido scudo” contro presunte minacce al regime.

Il testo assicura che la Sicurezza dello Stato ha affrontato "più di 600 attentati" contro Fidel Castro e la presenta come garante della "sovranità nazionale", oltre a rivendicare i suoi membri come "eroi anonimi" che agiscono in silenzio.

Includa anche una citazione di Raúl Castro in cui si sottolinea la presenza “indispensabile” di questi organi di fronte a quelle che il discorso ufficiale descrive come minacce esterne.

Entrambi i messaggi rafforzano la propaganda del regime che presenta la Sicurezza dello Stato come un pilastro fondamentale del sistema, in mezzo alle denunce di organismi internazionali e attivisti per il suo ruolo nella sorveglianza, repressione e controllo della dissidenza nell’isola.

Le dichiarazioni avvengono in un contesto di crescente malcontento sociale a Cuba, caratterizzato dalla crisi economica, dai blackout e dalle restrizioni alle libertà civili.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.