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Un risorsa di Habeas Corpus è stata presentata questa settimana al Tribunale Provinciale Popolare di Artemisa con l'obiettivo di contestare la legalità della privazione della libertà dell'artivista e prigioniero politico Luis Manuel Otero Alcántara.
La richiesta è stata redatta dall'organizzazione Cubalex, che sostiene che l'artista avrebbe già scontato l'intera pena di cinque anni di privazione della libertà che gli è stata inflitta, motivo per cui la sua permanenza in prigione potrebbe costituire un detenzione illegale.
Il ricorso si fonda sull'articolo 96 della Costituzione della Repubblica di Cuba, che riconosce il diritto di qualsiasi persona privata della libertà in modo illegale di richiedere un Habeas Corpus direttamente o tramite un terzo presso un tribunale competente.
Invoca anche l'articolo 787 della Legge n. 143 del Processo Penale, che stabilisce che ogni persona detenuta al di fuori dei casi o senza le garanzie previste dalla legge deve essere rimessa in libertà tramite questo procedimento giudiziario.
Il documento ricorda che il 24 giugno 2022 il Tribunale Municipale Popolare di Centro Habana ha emesso la Sentenza n. 42 del 2022 contro Otero Alcántara, condannato per i reati di oltraggio ai simboli della patria, disobbedienza e disturbi dell'ordine pubblico.
Le sanzioni individuali sono state unite in una pena complessiva di cinque anni di privazione della libertà.
Secondo il calcolo presentato da Cubalex, l'artista è in prigione dal 11 luglio 2021 sotto misura di custodia cautelare, tempo che deve essere considerato come parte dell'espiazione della condanna.
Il ricorso menziona anche il Decreto-Legge 74, regolamento della Legge di Esecuzione, che consente di applicare riduzioni fino a 60 giorni per ogni anno di sanzione scontato in caso di buona condotta.
Secondo i calcoli presentati nella richiesta, il tempo trascorso fino a febbraio 2026 arriverebbe a quattro anni e sette mesi, a cui si aggiungerebbero circa otto mesi di riduzione accumulata per comportamento.
Il totale supererebbe i cinque anni di sanzione imposti dal tribunale, pertanto la difesa sostiene che la pena sarebbe già estinta.
A partire da questi argomenti, Cubalex richiede al tribunale di esaminare la legalità dell'attuale privazione della libertà e di ordinare il rilascio immediato di Otero Alcántara.
L'organizzazione ha annunciato che seguirà l'iter del ricorso e la risposta delle autorità giudiziarie.
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