La possibilità di un accordo tra il Governo degli Stati Uniti e Raúl Castro ha cominciato a generare tensioni tra l'esilio cubano, proprio mentre quattro congresisti hanno chiesto al presidente Donald Trump di promuovere accuse penali contro il Generale dell'Esercito di Cuba per l'abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate nel 1996.
Secondo quanto rivelato da Axios, il segretario di Stato Marco Rubio ha avuto conversazioni riservate con Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote di Raúl Castro, in un contesto di crescente pressione di Washington su La Habana.
Le conversazioni, che non includono il governante Miguel Díaz-Canel, mirano a esplorare diversi scenari di transizione a Cuba. Tuttavia, un'intesa che non preveda responsabilità penali per figure chiave del regime potrebbe incontrare opposizione tra settori dell'esilio.
I congressisti chiedono di processare Raúl Castro
In una lettera datata 13 febbraio 2026, i legislatori Mario Díaz-Balart, María Elvira Salazar, Carlos A. Giménez e Nicole Malliotakis hanno chiesto a Trump di sollecitare il Dipartimento di Giustizia a considerare l'accusa formale nei confronti di Raúl Castro per la sua responsabilità nell'attacco del 24 febbraio 1996.
A quel giorno morirono Armando Alejandre Jr., Carlos Costa e Mario de la Peña, cittadini statunitensi, e Pablo Morales, residente permanente negli Stati Uniti. I quattro partecipavano a missioni umanitarie per localizzare e assistere i balseros cubani.
Raúl Castro sarebbe stato all'interno della catena di comando che ha ordinato l'azione contro gli aerei, per questo i legislatori repubblicani chiedono che si presenti davanti alla legge.
“Coloro che hanno oppresso, torturato e ucciso devono affrontare la giustizia, e la responsabilità deve cominciare dalla cima”, ha dichiarato Díaz-Balart.
I congressisti sostengono che l'amministrazione Trump si trova in una posizione "unica" per risolvere un'ingiustizia che attende da quasi tre decenni, evidenziando che finora solo una persona è stata condannata negli Stati Uniti per il caso.
La sfida che affronta Marco Rubio
Le conversazioni rivelate da Axios pongono Marco Rubio al centro di un possibile processo di negoziazione con l'entourage del potere reale a Cuba.
Fino ad ora, il Dipartimento di Stato non ha fornito dettagli sul contenuto di questi contatti né il governo cubano ha riconosciuto un dialogo formale di alto livello.
In questo scenario, il possibile orientamento che assumerà la politica statunitense nei confronti dell'isola potrebbe aprire un dibattito all'interno dell'esilio tra coloro che danno priorità alla responsabilità giudiziaria e coloro che considerano altre possibili formule di transizione politica.
La domanda che rimane aperta è se, di fronte a un eventuale accordo, i settori più radicali dell'esilio sosterranno pienamente la strategia adottata da Washington.
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