“Le parole creano bugie. Il dolore può essere affidabile”: Il messaggio di Sandro Castro in tempi critici per Cuba



Sandro Castro e il messaggio del suo video dipinto sul muroFoto © Captura di video Instagram / @sandro_castrox

In mezzo alla crisi energetica e all'incertezza che colpisce Cuba, Sandro Castro ha nuovamente suscitato scalpore con un video in cui la trama trasforma un bidone di benzina nel suo “nuovo amore”.  

Oltre al gesto eccentrico, un dettaglio visivo ha suscitato interpretazioni politiche: la frase in inglese che appare sulla parete del bar dove inizia la scena —“Words Create Lies. Pain Can Be Trusted”—, associata al film giapponese Audition (1999).

Audition, un apparente dramma romantico, si rivela un film perturbante che deriva in un inquietante thriller psicologico dove l'amore idealizzato finisce per rivelare manipolazione, inganno e sofferenza estrema.  

La pellicola esplora la distanza tra apparenza e realtà, tra ciò che si dice e ciò che si vive realmente, un contrasto che sembra trasferirsi con precisione al contesto cubano attuale, e che – per caso o un'improvvisa sensibilità del buffone privilegiato – Sandrito o i suoi "aiutanti" sembrano aver decodificato.

In un’isola saturo di decenni di slogan ufficiali e promesse non mantenute, la frase acquista un peso politico inevitabile.

“Le parole creano bugie” può essere letta come una critica diretta al discorso della “continuità” guidato da Miguel Díaz-Canel, sostenuto dalle narratività logore di resistenza, sovranità e stabilità mentre la popolazione affronta blackout prolungati, scarsità di carburante e deterioramento economico.

La seconda parte — "Il dolore può essere affidabile" — introduce un'idea più scomoda: la certezza nasce dall'esperienza materiale, dalla sofferenza quotidiana che non può essere mascherata con la retorica.

Nel contesto attuale, dove la politica di massima pressione di Donald Trump ha indurito l'ambiente finanziario ed energetico del regime, il dolore si è intensificato. Ma per molti cubani, quell stesso dolore potrebbe aprire la porta a un cambiamento strutturale a lungo atteso

Che il nipote del dittatore Fidel Castro inserisca quella citazione nella sua messa in scena non sembra casuale. La sua performance romantica con un bidone di benzina —simbole di scarsità— si trasforma così in una doppia metafora: l'amore come illusione e la crisi come verità tangibile.  

Sotto questa interpretazione, il messaggio potrebbe essere visto come un gesto sovversivo, un'insinuazione che il racconto ufficiale non convince più e che la realtà — per quanto dura sia — finirà per imporsi.

In tempi critici per Cuba, la frase scelta da Sandro Castro risuona oltre la provocazione estetica. Può essere letta come un accenno scomodo verso una società che, esausta di parole, si fida ormai solo dei fatti.

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Redazione di CiberCuba

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