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A partire da ora, le persone che decideranno di sposarsi a Cuba non avranno più bisogno di testimoni per formalizzare il loro matrimonio di fronte a un notaio.
Così ha comunicato il Ministero della Giustizia della Repubblica (MINJUS) attraverso il suo canale ufficiale su Telegram, dove ha annunciato aggiornamenti su alcuni procedimenti notarili, in conformità con la nuova Legge sul Notariato, entrata in vigore lo scorso 7 gennaio.
Secondo la nota diffusa da Cubadebate, le modifiche impattano direttamente su procedure di grande rilevanza personale e familiare come il matrimonio, le unioni di fatto, i testamenti e la dichiarazione di ereditarietà.
Il MINJUS assicura che le modifiche al protocollo di autorizzazione di questi atti giuridici mirano a velocizzare i processi e a rafforzare la loro trasparenza.
Una delle novità più rilevanti è l'eliminazione dei cosiddetti "testimoni strumentali", sia nella formalizzazione di un matrimonio che nell'atto di testamento.
A partire da ora, il notaio assume in modo esclusivo la responsabilità di verificare l'identità delle parti, la loro capacità legale e che le volontà siano espresse in modo libero e consapevole, una misura destinata a semplificare la procedura.
Inoltre, la nuova Legge del Notariato stabilisce in modo formale un periodo di pubblicità preventiva per alcuni atti, tra cui il matrimonio, le unioni di fatto affettive e le dichiarazioni di eredità.
Ciò significa che, con il consenso delle persone coinvolte, il notaio dovrà pubblicare nei cinque giorni lavorativi precedenti l'atto i nomi completi degli interessati e la procedura che si intende effettuare.
La pubblicazione avverrà attraverso i canali ufficiali designati dall'istituzione.
L'obiettivo di questo periodo di pubblicità è salvaguardare i diritti legittimi di terzi. Pertanto, chiunque ritenga di poter essere colpito dall'atto in questione potrà presentare un'opposizione motivata presso il notaio entro tale termine.
Tra gli esempi citati vi è la possibile comparsa di un erede che non era stato precedentemente localizzato o l'esistenza di un impedimento legale che non era noto.
Infine, il Ministero della Giustizia raccomanda ai cittadini che, se intendono effettuare uno di questi adempimenti, di consultarsi preventivamente presso il notaio per conoscere i nuovi requisiti e i documenti richiesti.
L'istituzione sottolinea che il periodo di pubblicazione di cinque giorni lavorativi è un ulteriore passaggio da considerare nella pianificazione dei tempi per la formalizzazione dell'atto giuridico.
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