Il regime cubano punta sulla medicina naturale in mezzo alla crisi e promette assistenza medica agli stranieri



Ambulanza a Cuba e Ministro della salute pubblica, José A. Portal Miranda, in TV Cubana.Foto © Collage/Facebook/Ministero della Salute Pubblica di Cuba e Youtube/Canal Caribe.

In piena crisi energetica e con gli ospedali che operano al limite, il governo cubano ha annunciato nuove misure per riorganizzare il sistema sanitario. Tra queste, la promozione della medicina naturale e tradizionale come alternativa di fronte alla carenza di medicinali, mentre si assicura che l'assistenza medica a turisti e stranieri sull'Isola è garantita.

L'annuncio è stato fatto dal ministro della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, durante un'ampia conferenza sulla televisione statale, dove ha riconosciuto apertamente le difficoltà che attraversa il settore sanitario, aggravate dai blackout, dalla mancanza di risorse e dalla riduzione delle forniture di base.

Secondo il funzionario, il sistema non è in grado di soddisfare la domanda di medicinali, ma punta su una "maggiore efficienza" e sull'uso del metodo clinico e delle terapie naturali come strumenti per sostenere l'assistenza sanitaria.

Il Portale Miranda ha spiegato che il paese sta attraversando "un momento complesso" e che le misure hanno l'obiettivo di preservare l'essenziale. Nella pratica, questo si traduce in meno interventi chirurgici programmati, riduzione della degenza in ospedale e adeguamenti negli orari delle visite, tutto condizionato dalla disponibilità di energia elettrica e carburante. Lo stesso ministro ha ammesso che non verrà risolta la mancanza di farmaci, una realtà che colpisce direttamente i pazienti e le loro famiglie da molto tempo.

In questo scenario, il Governo ha annunciato che verrà incrementato l'uso di prodotti di medicina naturale e tradizionale, riconoscendo che oggi non soddisfano la domanda, ma sottolineando che “le persone li accettano” e che rappresentano una risorsa terapeutica nelle mani del personale medico.

Nel frattempo, il ministro ha sottolineato che l'assistenza medica per persone di altre nazionalità è garantita. Turisti, lavoratori stranieri e studenti di medicina provenienti da altri paesi continueranno a ricevere servizi sanitari, coordinati con il settore turistico, anche in mezzo all'emergenza.

Portal Miranda ha insistito nel fatto che nessuno rimarrà senza trattamenti vitali come l'emodialisi o la radioterapia, e che i pazienti che non possono essere trasportati saranno ricoverati negli ospedali. Tuttavia, ha anche riconosciuto che il coefficiente di disponibilità delle ambulanze è basso e che il sistema può solo dare priorità alle emergenze più gravi.

Il discorso ufficiale ha nuovamente richiamato alla resistenza e al sacrificio del personale sanitario, ricordando fasi come la pandemia di COVID-19 e le missioni internazionaliste. Il ministro ha assicurato che medici, infermieri e tecnici vivono le stesse difficoltà del resto della popolazione, ma devono “superare quella barriera” ogni giorno per assistere i pazienti.

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