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Gli Stati Uniti hanno affrontato questo fine settimana un parziale blocco del governo federale, una situazione che, sebbene meno estesa rispetto al storico shutdown amministrativo dell'autunno scorso, sta nuovamente generando incertezza tra milioni di persone dentro e fuori dal paese, compresi migranti e famiglie che dipendono da servizi fondamentali dello Stato.
A differenza di altri blocchi, questa paralisi non colpisce tutto l'apparato federale. Il Congresso aveva già approvato metà dei progetti di legge di finanziamento per l'anno fiscale, garantendo così che i programmi essenziali continuino a operare fino alla fine di settembre, come ha spiegato l'agenzia AP.
Tuttavia, la mancanza di un accordo politico ha privato di fondi temporanei diverse agenzie sensibili, tra cui il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS), il Pentagono e il Dipartimento dei Trasporti.
Il motivo della chiusura è direttamente collegato al dibattito sull'immigrazione. Dopo la morte per sparatoria di due cittadini statunitensi durante operazioni federali a Minneapolis, i democratici hanno richiesto di ritirare il finanziamento del DHS dal pacchetto di bilancio per forzare cambiamenti nelle pratiche del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE), incluso l'uso obbligatorio di telecamere corporee e l'identificazione visibile degli agenti.
Per evitare una chiusura totale, il presidente Donald Trump ha raggiunto un accordo con i democratici al Senato per finanziare temporaneamente il DHS per due settimane mentre continuano le trattative. Tuttavia, la Camera dei Rappresentanti non voterà il pacchetto completo fino, almeno, a martedì, prolungando così la chiusura parziale per diversi giorni, come confermato dal presidente della Camera, Mike Johnson, in dichiarazioni raccolte da AP.
A chi interessa la chiusura?
Tra le agenzie più colpite ci sono Difesa, Sicurezza Nazionale e Trasporti. Anche se le funzioni considerate essenziali continuano, molti dipendenti federali potrebbero lavorare senza stipendio se l'impasse si prolunga, e altri potrebbero essere messi in licenza temporanea senza retribuzione, ha segnalato AP.
Nel caso del trasporto aereo, i controllori rimarranno nei loro posti, ma senza ricevere stipendio finché non verrà approvato il finanziamento. Questo aumenta il rischio di ritardi e cancellazioni, una reale preoccupazione per coloro che viaggiano dentro e fuori dal paese.
Il DHS include l'Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze (FEMA). Esperti citati da AP affermano che l'agenzia dispone di tra i 7 e gli 8 miliardi di dollari per rispondere ai disastri attuali, come la forte tempesta invernale che colpisce diverse regioni. Tuttavia, una chiusura prolungata potrebbe mettere sotto pressione quel fondo e limitare altre operazioni, come l'emissione o il rinnovo delle polizze contro le inondazioni.
Buone notizie per passaporti, visti e aiuti alimentari
Per coloro che temono un impatto diretto sulle pratiche migratorie, il Dipartimento di Stato ha informato che il rilascio di passaporti e visti continuerà normalmente e che ambasciate e consolati rimarranno aperti, anche se alcune funzioni non urgenti potrebbero subire dei rallentamenti, secondo documenti interni citati da AP.
Anche i programmi di assistenza alimentare non saranno colpiti. Benefici come SNAP e WIC continueranno a essere erogati normalmente, poiché il Dipartimento dell'Agricoltura è stato interamente finanziato fino alla chiusura dell'anno fiscale, un sollievo per milioni di famiglie a basso reddito.
Una conclusione con un sottofondo politico
Mentre i repubblicani e i democratici si accusano a vicenda, il dibattito si concentra su fino a dove debba arrivare la riforma delle operazioni migratorie.
Il leader democratico della Camera, Hakeem Jeffries, ha dichiarato in che il DHS necessita di una "riforma drastica" e che non sono sufficienti promesse a breve termine. Dall'altro lato, Mike Johnson ha sostenuto che alcune richieste potrebbero mettere a rischio gli agenti federali.
Per il momento, la chiusura parziale continua e la sua durata dipenderà da se il Congresso riuscirà a trovare un accordo politico nei prossimi giorni. Anche se molti servizi continuano a funzionare, l'incertezza torna a farsi sentire in un paese dove ogni chiusura governativa finisce per avere un volto umano: lavoratori senza stipendio, viaggiatori colpiti e famiglie in attesa di decisioni prese a porte chiuse a Washington.
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